Sport: parità e protagonismo delle donne

80anni /

Data: 13-14-15 marzo 2026
Luogo: Parco della Creatività, Modena
Tema: Parità di genere, diritti e giustizia sociale

Nel giorno dell’anniversario di fondazione del Comitato CSI di Modena, l’evento promuove una riflessione critica sul ruolo delle donne nello sport e nella società, attraverso laboratori e testimonianze rivolte a ragazze, studenti e giovani atleti, che diventeranno protagonisti di uno spazio aperto al confronto.

L’iniziativa si collega anche agli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, valorizzando il tema della partecipazione attiva. L’obiettivo è promuovere pari riconoscimento e tutela dei diritti delle donne in ambito sportivo, superando stereotipi e disuguaglianze ancora presenti. Non solo costruire relazioni inclusive e pacifiche, ma generare percorsi concreti di empowerment femminile, che diano alle giovani strumenti, voce e spazio per esprimere appieno il proprio potenziale. Attraverso educazione, dialogo e ascolto, il CSI riafferma il suo impegno a sostenere una cultura sportiva più equa e rappresentativa, dove tutte e tutti possano crescere, partecipare e contribuire.

Ecco com’è andata…

Quattro scuole, otto classi, duecento studenti e studentesse e tredici tavoli esperienziali con un unico obiettivo: riscrivere i prossimi 80 anni di sport. Così al Laboratorio Aperto si è aperta la prima giornata dell’evento “Sport: Parità e Protagonismo delle Donne”, organizzato dal CSI di Modena all’interno del progetto “80 eventi per 80 anni”, che celebra con un ricco palinsesto di appuntamenti in tutto il 2026 l’ottantesimo anniversario di attività del Comitato. L’evento – articolato nel complesso tra Modena e Formigine – pone come parole chiave sport, cultura e partecipazione, per riflettere sul ruolo delle donne nella società e nello sport stesso. 

A inaugurare la mattinata di lavori, suddivisa in due turni, è stato il videomessaggio dell’Assessora allo Sport della Regione Emilia-Romagna Roberta Frisoni, prima donna a ricoprire la carica nel nostro territorio, che ha voluto salutare i ragazzi e le ragazze presenti. 

Gli studenti delle scuole Dante Alighieri e Cattaneo-Deledda si sono poi riuniti in tavoli da una decina di sedute l’uno insieme ad atlete, allenatrici e manager che hanno raccontato la propria esperienza di leadership e la propria visione del futuro, invitandoli a riflettere insieme sul tema della giornata.

A dialogare con gli studenti delle prime due scuole sono state la Direttrice Operativa di Modena Volley Elisa Bergonzini, la campionessa paralimpica italiana di getto del peso Chiara D’Amicis, la campionessa mondiale di pattinaggio a rotelle Roberta Sasso, l’atleta e dirigente di Vis Hydraulics Carlotta Venturelli, la campionesse dei 400 metri Raphaela Lukudo e la sindacalista di CISL Emilia Centrale Sabrina Torricelli. 

Con il secondo gruppo, formato dai ragazzi del Liceo Wiligelmo e del Liceo Tassoni, insieme a Sasso, Lukudo, Venturelli, Torricelli e D’Amicis hanno partecipato l’Amministratrice Delegata Corporate del Modena FC Ilaria Mazzeo e la Responsabile Area Sostenibilità della Lega Calcio Serie A Clara Simonini. A facilitare l’interazione in ogni tavolo sono state le moderatrici – Giorgia Mezzacqui, Anna Scapocchin, Barbara Fontanesi, Grazia Baracchi, Marika Minghetti, Emanuela Carta e Vittorina Maestroni – che hanno aiutato gli studenti a condividere i propri vissuti.

Anche gli Assessori del Comune di Modena Andrea Bortolamasi e Federica Venturelli hanno voluto parlare ai ragazzi delle scuole, sottolineando il valore di una riflessione profonda sul tema della parità di genere, così come la Consigliera e Presidente Commissione Giovani e Sport della Regione Emilia-Romagna Maria Costi. Ogni gruppo di studenti ha potuto scrivere i propri pensieri a colori su un foglio di carta che, al termine del lavoro ai tavoli, ha mostrato alla platea restituendo la propria riflessione, con i ragazzi e le ragazze che sul palco si sono fatti portavoce dei propri compagni con entusiasmo. 

Al termine di ognuno dei due turni di lavoro, la Presidente del CSI Modena Emanuela Maria Carta ha chiesto ai ragazzi di indicare – attraverso un QR code – una parola chiave a testa da inserire nel manifesto che traccerà la strada del prossimo futuro per il Centro Sportivo Italiano. Tutti i vocaboli scelti da studentesse e studenti sono stati poi inseriti in una grande nuvola di parole, una fotografia delle idee, dei valori e delle aspettative con cui le nuove generazioni immaginano il futuro dello sport.

«Un’esperienza diversa e costruttiva – hanno commentato studentesse e studenti -, non tutti i giorni abbiamo l’occasione di fare riflessioni sui temi di cui abbiamo parlato stamattina. Ci siamo confrontati sulle difficoltà che le donne incontrano in tanti ambiti, a partire da quello sportivo, e siamo consapevoli che il lavoro da fare per la piena parità sia ancora tanto. In quest’ottica siamo proprio noi, giovani generazioni, a ricoprire un ruolo chiave negli anni a venire, avremo il compito di accorciare le distanze fra uomini e donne in tanti ambiti della vita sportiva e sociale. Alle realtà sportive chiediamo di avere coraggio e di investire nello sport sia maschile che femminile, perché questo davvero può essere il motore del cambiamento». 

Squilibrio nell’attribuzione di status di studente atleta, si basa solo su una graduatoria che varia a seconda dello sport e si creano disparità perché alcuni sport vengono praticati prevalentemente da un genere rispetto all’altro.

Il cuore dell’appuntamento si è sviluppato nel pomeriggio con il convegno nazionale promosso dal Centro Sportivo Italiano, che ha scelto Modena come sede di un confronto dedicato alla partecipazione femminile nello sport e alla presenza delle donne nei ruoli di responsabilità.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, del Coordinatore delle Attività Sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi e dell’eurodeputato Stefano Bonaccini, che hanno sottolineato la necessità di rafforzare politiche e percorsi culturali capaci di garantire una reale parità di opportunità nello sport e nella società.
Entrando nel vivo dell’incontro, il panel “Protagoniste del cambiamento”, moderato dal direttore della Gazzetta di Modena Davide Berti, ha portato al centro dell’attenzione il tema della leadership femminile attraverso le testimonianze di alcune protagoniste del mondo sportivo e professionale.
Tra gli interventi più significativi quello della campionessa paralimpica Ambra Sabatini, che ha raccontato il proprio percorso personale e sportivo, evidenziando il ruolo dello sport come strumento di resilienza, crescita e inclusione. Accanto a lei sono intervenute Elisa Bergonzini, Direttrice Operativa di Modena Volley, Raphaela Lukudo, campionessa dei 400 metri, Clara Simonini, responsabile sostenibilità della Lega Calcio Serie A, e Orietta Ruccolo della segreteria organizzativa regionale CISL Emilia-Romagna, offrendo punti di vista differenti ma convergenti sulla necessità di rafforzare la presenza femminile nei ruoli decisionali e di valorizzare competenze e merito.
Il confronto è stato arricchito dall’analisi presentata da Roberto Lamborghini, Presidente di SG Plus, che con l’intervento “Il Diritto allo Sport: dati e sfide” ha offerto una lettura numerica della partecipazione femminile nello sport italiano, mettendo in luce come persistano ancora significativi squilibri, in particolare nei ruoli dirigenziali.
La seconda parte dei lavori ha coinvolto i partecipanti in una serie di tavoli di lavoro tematici, riuniti sotto il titolo “Roadmap per il protagonismo”, con l’obiettivo di individuare le principali barriere che limitano la piena partecipazione delle donne nello sport e definire possibili strategie di cambiamento.
I gruppi si sono confrontati su alcune direttrici fondamentali: la costruzione di organizzazioni sportive più inclusive, la valorizzazione del talento femminile dentro e fuori dal campo, la creazione di ambienti sportivi accessibili e accoglienti per tutte le persone, il rapporto tra famiglie, allenatori e comunità sportive, il ruolo della narrazione e dei media nel raccontare lo sport femminile e la necessità di rafforzare l’alleanza tra sport e terzo settore.
A chiudere la giornata del venerdì l’intervento della giornalista e ricercatrice Paola Gemelli, che ha ricostruito il percorso storico del protagonismo femminile tra sport e società, evidenziando come la crescita della partecipazione delle donne sia il risultato di un lungo cammino ancora in evoluzione.

Nella mattinata del sabato, grazie alla mediazione del Centro Documentazione Donna, è stato restituito quanto emerso dal lavoro dei gruppi. Una road map condivisa per rafforzare il protagonismo femminile nello sport, articolata in alcune direttrici strategiche che riguardano formazione, governance, cultura sportiva e partecipazione sociale.
Il primo ambito individuato riguarda la formazione, ritenuta uno strumento fondamentale per promuovere una maggiore consapevolezza sulle radici culturali delle disuguaglianze di genere. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di sviluppare percorsi formativi rivolti a tutte le figure coinvolte nel mondo sportivo – allenatori e allenatrici, dirigenti, uffici stampa, famiglie e atleti – accompagnati da una particolare attenzione ai linguaggi e alle modalità di comunicazione.
Un secondo punto riguarda la leadership e la governance delle organizzazioni sportive, con l’obiettivo di favorire una presenza più equilibrata nei ruoli decisionali. Tra le proposte emerse figurano il ricambio generazionale negli organismi dirigenti, una maggiore condivisione delle responsabilità e strumenti che facilitino l’accesso delle donne a ruoli di guida, valorizzando competenze e percorsi di leadership. Grande attenzione è stata dedicata anche alla dimensione educativa e culturale dello sport. I tavoli hanno evidenziato l’importanza di promuovere modelli positivi attraverso la valorizzazione di allenatrici e arbitre e di sviluppare attività sportive miste nelle fasce d’età più giovani, rafforzando al tempo stesso il dialogo con le famiglie e il ruolo educativo delle comunità sportive.
Un ulteriore ambito di lavoro riguarda l’accesso e l’inclusione nella pratica sportiva. Tra le indicazioni emerse vi è la necessità di rendere gli impianti e le attività sportive sempre più aperti alla comunità, riducendo barriere economiche e architettoniche e sviluppando iniziative capaci di intercettare anche i bisogni di donne provenienti da contesti culturali differenti.
Infine, la road map sottolinea il ruolo decisivo delle reti territoriali e della comunicazione. Da un lato è stata evidenziata l’importanza di rafforzare la collaborazione tra sport, scuola, istituzioni e terzo settore per costruire progetti condivisi e sostenibili; dall’altro è emersa la necessità di promuovere una narrazione dello sport più attenta alle differenze, capace di contrastare stereotipi, sessualizzazione e oggettivazione delle atlete e di valorizzare pienamente il contributo delle donne nel sistema sportivo.
La mattinata è proseguita con “Dal Time Out al Tie-Break: Protagonista ora!”, una tavola rotonda mediata da Michele Marchetti, Coordinatore segreteria nazionale e politiche ESG, con gli interventi di Emanuela Carta, Presidente CSI Modena, Sabina Tondo, Presidente CSI Lecce, e Professoressa Sangalli Silvia dell’Università di Bergamo, un confronto sulla situazione delle donne all’interno dell’organizzazione del Centro Sportivo Italiano e sul prossimo futuro dell’organizzazione e livello nazionale e territoriale.
A chiudere la due giorni di convegno è stato il Presidente nazionale CSI Vittorio Bosio, che ha sottolineato i passi avanti fatti sul tema della parità di genere e la strada ancora da fare per un pieno successo di uguaglianza.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso con cui il Centro Sportivo Italiano intende rafforzare la riflessione sul ruolo educativo e sociale dello sport di base, promuovendo contesti sempre più inclusivi e capaci di valorizzare il contributo di tutte e tutti.

Le attività di domenica 15 marzo nel dettaglio

Due tornei al femminile per promuovere un solo messaggio: i diritti non si festeggiano solo, si esercitano. Insieme. All’interno dell’iniziativa “Sport: Parità e Protagonismo Femminile”, organizzata dal 13 al 15 marzo dal Comitato CSI di Modena con momenti sportivi, riflessioni culturali e iniziative pubbliche dedicate alla parità di genere, domenica 200 donne sono scese in campo per testimoniare che i diritti conquistati sono sempre il risultato di un cammino collettivo e che anche lo sport può contribuire a rafforzare questa consapevolezza.
Durante la mattinata alla palestra Ferraguti di Magreta, cinque squadre hanno dato vita alla prima edizione di “Alza i Diritti”, torneo Open femminile di pallavolo organizzato grazie alla collaborazione del Magreta Volley e con il patrocinio del Comune di Formigine. Dopo i saluti dell’Assessora comunale allo Sport Giulia Bosi, Magreta Tigers, ITI-Girls, Hariball, Domus Assistenza e Le Barcorlanti si sono sfidate in un girone all’italiana senza vincitori né vinti in un clima tutt’altro che competitivo, con lo spirito che contraddistingue queste iniziative, ovvero tutte con tutte.
Al pomeriggio l’iniziativa si è spostata al Pala San Donnino: dieci squadre di Modena e provincia hanno giocato la quarta edizione di Donne in Rete, torneo gratuito di calcio a 5. Ness1 Escluso, Monari Nasi, Divano Kiev, ITI, Le Categoal, Queer United, Real Sala Bolognese, FC Spilamberto, Junior Fiorano Women e TaccoDodici, hanno portato in campo sfide emozionanti e dal profondo significato sociale. A impreziosire la giornata anche la testimonianza di Beatrice Zerbini, potente voce dello scenario poetico attuale, che da anni collabora con il CSI Modena. Per il Csi, la poesia come lo sport, sono linguaggi universali perché entrambi nudi e autentici: arrivano a tutte e tutti perché parlano della nostra comune umanità. La sua presenza sia durante la camminata urbana Donne di Modena- la partecipazione fa 80! che sul campo da gioco, ha ricordato a tutte le partecipanti che l’autoaffermazione passa per la capacità di dare un nome a ciò che proviamo, trasformando il sentire profondo in un atto collettivo di libertà. I tre eventi hanno chiuso in bellezza un lungo weekend che ha restituito un sentito e partecipato confronto al Laboratorio Aperto tra venerdì e sabato, tra studenti di Modena, atlete, manager e dirigenti dei Comitati CSI di tutta Italia per una riflessione sul tema del protagonismo femminile da più punti di vista: sportivo, educativo, sociale e culturale

Donne di Modena: la partecipazione fa 80!

Alza i Diritti: torneo di pallavolo Open femminile

Donne in Rete: torneo femminile di calcio a 5

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