


Sarà un evento che unisce momenti sportivi, riflessioni culturali e iniziative pubbliche dedicate alla parità di genere e alla partecipazione femminile quello che il CSI di Modena organizza dal 13 al 15 marzo, con il patrocinio dei Comuni di Modena e di Formigine e il sostegno della Fondazione di Modena. L’iniziativa si inserisce nel programma “80 eventi per 80 anni”, il percorso celebrativo con cui il Comitato territoriale festeggia gli ottant’anni di attività sul territorio, valorizzando lo sport come strumento educativo, sociale e di cittadinanza attiva.
Il filo conduttore dell’evento è il protagonismo delle donne nello sport e nella vita pubblica, collegandosi anche agli 80 anni dal riconoscimento di voto. Il programma si sviluppa in tre giornate che intrecciano riflessione, memoria e pratica sportiva, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadinanza. Una parte delle iniziative nasce in collaborazione con l’organo nazionale del Centro Sportivo Italiano, che ha scelto Modena come sede per alcuni momenti di approfondimento dedicati al tema della partecipazione femminile nello sport e aperti ai Comitati CSI di tutta Italia.
Venerdì 13 marzo apre la tre giorni con un momento di confronto al Laboratorio Aperto di Modena dedicato in particolare al mondo dei giovani e della scuola. Attraverso tavole rotonde esperienziali, atlete e manager si racconteranno ai e alle giovani tra sfide agonistiche, leadership e visione del futuro.
Lo sport diventa così uno strumento per affrontare temi cruciali come gli stereotipi di genere, il rispetto reciproco e il valore della partecipazione femminile nei contesti sportivi e associativi. Un’occasione per coinvolgere studenti, educatori e operatori sportivi in un dialogo che guarda al futuro dello sport come luogo di crescita personale e collettiva.
L’attività è sostenuta dalla Fondazione di Modena, che supporta CSI Modena Volontariato per il progetto “La Cura in Gioco”, nell’ambito del quale è realizzato il lavoro della mattinata. Nel corso della mattinata sarà presente anche Maria Costi, Consigliera e Presidente Commissione Giovani e Sport della Regione Emilia-Romagna, e verrà proiettato un videomessaggio per gli studenti e le studentesse da parte dell’Assessora regionale allo Sport Roberta Frisoni.
Nel pomeriggio, sempre al Laboratorio Aperto, comincerà il convegno nazionale con ”Il Diritto allo Sport: Dati e Sfide”, che con l’intervento di Roberto Lamborghini, Presidente Sg Plus, svilupperà un’analisi anche numerica sul ruolo delle donne nella dirigenza sportiva e sulle resistenze culturali ancora presenti. Si svolgerà poi un panel interattivo sulla leadership femminile dal titolo “Protagoniste del Cambiamento”, in cui interverranno Ambra Sabatini, atleta paralimpica italiana, Raphaela Lukudo, atleta italiana, Elisa Bergonzini, Direttrice Operativa Modena Volley, Clara Simonini, Corporate Social Responsibility Manager Lega Serie A, e Orietta Ruccolo, Segreteria organizzativa regionale Cisl Emilia Romagna, con la moderazione del Direttore della Gazzetta di Modena Davide Berti. Il panel sarà seguito dal laboratorio “Roadmap per il Protagonismo”, con tavoli di lavoro che avranno l’obiettivo di analizzare le barriere che limitano la partecipazione delle donne nello sport, in particolare nei ruoli dirigenziali e tecnici, e definire obiettivi concreti di cambiamento attraverso i seguenti temi: direttivi inclusivi, il talento in panchina e in campo, ambiente a misura di tutte le persone, famiglie e allenatori/allenatrici, narrazione vincente e alleanza con il terzo settore. Successivamente, interverrà Paola Gemelli, giornalista e ricercatrice storica che affronterà il protagonismo delle donne tra passato, presente e futuro. Nell’occasione saranno presenti anchi rappresentanti delle istituzioni al fianco del CSI: il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, l’europarlamentare – già Presidente della Regione Emilia-Romagna – Stefano Bonaccini, e il Coordinatore regionale delle Politiche Sportive Giammaria Manghi.
La giornata del sabato si svolgerà nella stessa location e si aprirà con la formalizzazione delle proposte emerse dai gruppi di lavoro del venerdì, seguita dalla tavola rotonda “Dal time-out al tie-break: protagoniste ora!” e dalle conclusioni del Presidente nazionale Vittorio Bosio.
Il palinsesto sarà ancora più ricco domenica 15 marzo, per una giornata dedicata allo sport e ai diritti, con iniziative nei territori di Modena e di Formigine. Alle ore 9 alla palestra Ferraguti di Magreta di Formigine comincerà la prima edizione del torneo Open Femminile di pallavolo “Alza i Diritti”, mentre alle ore 14 al Pala San Donnino torna il calcio a cinque con “Donne in Rete”. Con questi due appuntamenti lo sport diventa voce della memoria e motore di cambiamento, per onorare gli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia e rafforzare la consapevolezza che il traguardo della piena uguaglianza richiede ancora impegno, costanza e un grande gioco di squadra. Sempre in mattinata, a partire dalle ore 10 prende il via “Donne di Modena: la partecipazione fa 80!”, una camminata urbana tra le strade del Villaggio Artigiano di Modena. Il percorso proposto intreccia architettura, memoria e testimonianze storiche per raccontare il lungo cammino delle donne verso la piena cittadinanza e il diritto di voto, di cui ricorre l’ottantesimo anniversario. Durante il cammino, momenti di lettura e riflessione saranno accompagnati dalla partecipazione della poetessa Beatrice Zerbini, potente voce femminile dello scenario artistico contemporaneo, che darà voce ai temi dell’autodeterminazione e dei diritti. Per il CSI Modena porterà la propria testimonianza anche la Presidente Emanuela Maria Carta, che racconterà la propria esperienza e come lo sguardo di una donna in un ruolo apicale permetta una visione aperta, inclusiva e democratica. Beatrice Zerbini sarà anche madrina nel pomeriggio di “Donne in Rete”, portando un ulteriore forte contributo simbolico ai valori della giornata.
«Lo sport è uno straordinario spazio di crescita personale e di cittadinanza – commenta la Presidente del CSI Modena Emanuela Maria Carta – ma è anche uno specchio della società, ne riflette valori, cambiamenti, contraddizioni e sfide ancora aperte. Con questo evento vogliamo affermare con forza il protagonismo e la partecipazione delle donne nello sport come atlete, allenatrici e dirigenti: figure che sono punti di riferimento, portatrici di competenze, visione e ricchezza di pensiero nelle comunità sportive. Ricordare con forza i diritti e la partecipazione femminile in ambito sportivo significa per noi parlare di giustizia sociale e di equità. Il CSI Modena, nel suo ottantesimo anno di attività, vuole continuare a essere un luogo in cui lo sport diventa linguaggio e strumento di educazione, relazione e possibilità per tutte e tutti».
«Esiste nel nostro territorio l’impegno costante di realtà come il CSI – aggiunge l’Assessora alle Politiche di genere del Comune di Modena Alessandra Camporota – che hanno saputo fare rete su un tema cruciale come le Politiche di genere, che attraversa ogni aspetto della vita di una donna o di chiunque si trovi a far parte di una minoranza messa nelle condizioni di dove lottare per i propri diritti. Non si tratta solo di 8 marzo, o di 25 novembre: il lavoro che viene svolto deve attraversare tutto l’anno. A questo proposito, come Comune di Modena, abbiamo dato il via al percorso per istituire in modo permanente il Tavolo per la promozione delle politiche di genere, di cui fanno parte tutte le associazioni e gli enti che hanno competenza a carattere generale proprio sul tema delle politiche di genere, con riferimento a politiche che contrastino le discriminazioni di qualunque natura, in particolare nei confronti delle donne».
«Lo sport è un linguaggio universale e proprio per la sua universalità – queste le parole dell’Assessore allo Sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi – è uno strumento molto potente, per veicolare messaggi e cambiare le cose; il tema dell’emancipazione femminile e del protagonismo femmile è uno dei nodi irrisolti, della nostra società: serve uno scatto, da tutti i livelli, per raggiungere la piena parità e lo sport può fare tanto; con l’esempio, l’impegno, la passione e la dedizione, per costruire comunità più inclusive e solidali».
Commenta così l’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Formigine Giorgia Lombardo: «Siamo felici di ospitare sul nostro territorio, presso la palestra di Magreta, un evento che mette al centro il binomio sport e pari opportunità. Il fatto che questa iniziativa si collochi nell’anno dell’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne le conferisce un valore ancora più profondo. Come Amministrazione, abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza strutturando a Formigine una serie di eventi dedicati, e siamo quindi orgogliosi di arricchire questo percorso con questa bella iniziativa. È fondamentale continuare a parlare di questi temi perché lo sport non è solo competizione, ma un potente linguaggio di inclusione. In questo senso, voglio citare con orgoglio l’esperienza del gruppo di pallavoliste guidato dalla nostra concittadina Chiara Casali che da anni porta avanti, proprio in collaborazione con il CSI, progetti sportivi all’interno del carcere di Modena, giocando a pallavolo con le detenute della sezione femminile. Questi sono i valori sani che vogliamo promuovere: lo sport è un diritto per tutti, capace di superare le differenze sociali, d’età e, ovviamente, le barriere di genere, che non devono mai rappresentare un limite».
«Nello sport, l’uguaglianza non è un traguardo – rimarca il Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano Vittorio Bosio – ma un punto di partenza. E il tema della parità di genere non serve a negare che esistano delle differenze, ma a permettere che si manifestino per davvero, in tutta la loro bellezza. Nel CSI le pari opportunità non costituiscono un punto d’arrivo, ma d’inizio. Certamente esistono ancora delle imperfezioni nella società di oggi, ma da tempo ci stiamo impegnando come associazione ad equilibrare la percentuale femminile nei ruoli dello sport, come dirigenti, allenatrici o arbitri. Certi che non basta offrire a tutte e tutti lo stesso traguardo. Ma offrire loro lo stesso punto di partenza».
Marika Minghetti, Responsabile Progetti Culturali del CSI Modena: «Parlare di parità nello sport significa affrontare il tema del protagonismo femminile da più punti di vista: educativo, sociale e culturale. Le iniziative di domenica 15 marzo rappresentano il cuore di questo messaggio. Con “Alza i Diritti” e “Donne in Rete” portiamo in campo lo sport femminile, valorizzando la presenza delle donne nelle discipline di squadra e il loro ruolo all’interno delle comunità sportive. La camminata urbana “Donne di Modena: la partecipazione fa 80!”, invece, ci permette di intrecciare memoria e territorio, raccontando il percorso che ha portato le donne alla piena cittadinanza e al diritto di voto. È un modo per ricordare che i diritti conquistati sono sempre il risultato di un cammino collettivo e che anche lo sport può contribuire a rafforzare questa consapevolezza».
Alberto Caldana, Presidente CSV Terre Estensi: «Siamo felici, come Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, di sostenere e patrocinare questa iniziativa che mette al centro il ruolo delle donne nello sport. Occasioni come questa aiutano a promuovere cultura della parità, partecipazione e protagonismo femminile, valori che il volontariato porta avanti ogni giorno nella nostra comunità».
Di seguito le dichiarazioni dei tanti partner del CSI Modena che hanno scelto di sostenere l’iniziativa:
Giovanni Megali, in rappresentanza dei soci Conad di Modena: «Siamo orgogliosi di essere al fianco del CSI Modena in un progetto che mette al centro il valore della partecipazione femminile nello sport e nella vita pubblica. Sostenere iniziative che promuovono il protagonismo delle donne significa contribuire a far crescere una cultura più inclusiva, più giusta e più attenta alle opportunità per tutte e per tutti. Il percorso verso l’equità passa però anche da scelte interne all’organizzazione. Per questo siamo particolarmente orgogliosi del fatto che a inizio del 2026 Conad Nord Ovest abbia ottenuto la Certificazione della Parità di Genere, un riconoscimento che attesta l’impegno reale e misurabile nell’adottare politiche inclusive».
Andrea Baraldini, Segretario della zona di Modena per Lapam Confartigianato: «Si tratta di una tre giorni significativa. Sostenere iniziative come questa significa contribuire concretamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Eventi che mettono al centro lo sport, la partecipazione e il protagonismo delle donne rappresentano occasioni preziose per promuovere valori di inclusione, rispetto e pari opportunità. Come associazione siamo al fianco del CSI per rafforzare il legame con la comunità e valorizzare il nostro impegno nel sostenere progetti che generano impatto positivo».
Andrea Goldoni, Presidente di AD Consulting: «Sosteniamo con convinzione iniziative come questa, che non si limitano a celebrare simbolicamente il ruolo femminile, ma contribuiscono a costruire una riflessione concreta su ciò che le donne rappresentano oggi nella società e nello sport, e su ciò che ancora è possibile e necessario realizzare per una piena parità di opportunità. Crediamo che momenti di confronto, testimonianza e partecipazione come questi siano fondamentali per promuovere una cultura inclusiva e consapevole, capace di valorizzare il talento e la leadership femminile in ogni ambito. Come AD Consulting cerchiamo di tradurre questi valori anche nella nostra attività quotidiana, promuovendo percorsi professionali basati sul merito e valorizzando il contributo di professioniste che, con competenza e visione, ricoprono ruoli importanti all’interno della nostra realtà aziendale».
Guido Gilli, Presidente di Domus Assistenza: «La partecipazione di Domus Assistenza alle iniziative promosse dal CSI Modena, “Sport: Parità e Protagonismo delle Donne” rappresenta per la Cooperativa un’importante occasione di confronto su temi centrali quali la parità di genere, l’inclusione e la partecipazione alla vita della comunità. Con oltre 2000 soci, il 90% dei quali donne, Domus Assistenza esprime concretamente il proprio impegno nella promozione delle pari opportunità e nella valorizzazione del ruolo femminile nei contesti professionali e sociali. Essere presenti a queste iniziative significa rafforzare il dialogo con il territorio e contribuire, insieme ad altre realtà, alla diffusione di una cultura più equa e inclusiva, in cui lo sport si conferma spazio di crescita, relazione e condivisione di valori».
Elisa Giacobazzi, CEO di Italgraniti Group: «Per le imprese, parlare di parità di genere significa tradurre l’impegno in azioni concrete e misurabili. Il percorso che ha portato Italgraniti Group a ottenere la certificazione per la parità di genere ha permesso di strutturare politiche e strumenti efficaci per valorizzare il talento femminile e promuovere una cultura organizzativa più inclusiva. Lo sport, come il mondo delle imprese, è uno spazio in cui il protagonismo delle donne deve essere sempre più centrale nello sviluppo delle comunità e delle organizzazioni: iniziative come quella del CSI di Modena vanno esattamente in questa direzione».
Adamo Venturelli, CEO VIS Hydraulics Srl Società Benefit: «Sostenere il CSI Modena in questo importante percorso verso la piena uguaglianza non è per noi un semplice impegno di sponsorizzazione, ma la condivisione di una missione: abbattere quegli stereotipi che ancora limitano il potenziale delle donne, in campo come nei ruoli dirigenziali. Celebrare gli 80 anni del CSI e del diritto di voto alle donne significa onorare la nostra storia guardando al futuro, dove il talento non ha genere e la leadership è inclusiva per definizione».
La direzione di I.T.I. Impresa Generale: «Per noi sostenere il CSI di Modena in questa iniziativa significa contribuire a costruire una comunità più inclusiva e consapevole. Lo sport è un potente motore di partecipazione e un luogo in cui il protagonismo femminile può crescere e ispirare le nuove generazioni».
Marco Corradi, CEO di Adesital: «Nella nostra azienda conosciamo bene il valore della sfida e l’importanza di fare squadra per raggiungere grandi traguardi insieme. Per questo, sponsorizzare questa iniziativa non è solo una scelta di partnership, ma una dichiarazione d’intenti. Significa sostenere un impegno che merita pari opportunità e medesima visibilità, contribuendo a costruire un domani dove il valore della persona non conosca barriere, di ogni genere».
Rosamaria Papaleo, Segretaria generale Cisl Emilia Centrale: «Lo Sport è un diritto, uno dei più moderni e popolari, perché crea partecipazione, emancipazione, educazione. Tre parole decisive per ogni donna. Tre parole e, soprattutto, tre impegni che sono l’anima di una Comunità e che il Csi di Modena ha messo con passione al centro degli eventi per i suoi 80 anni. Siamo orgogliosi di sostenere questo cammino».
Matteo Seghedoni, CEO di CIAO Comunicazione: «Il protagonismo femminile cresce quando smette di essere un’eccezione raccontata e diventa una normalità riconosciuta. Eventi come questo servono a cambiare lo sguardo, non solo l’agenda».
Tra i sostenitori dell’iniziativa anche Marazzi Group, da sempre attenta alla promozione di ambienti di lavoro equi e inclusivi, come dimostra la certificazione sulla Parità di Genere ottenuta nel 2025. Un impegno che si estende anche al territorio e alla comunità.
«Essere al fianco di CSI e di questo progetto – commenta Luca Gatti, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Marazzi – significa contribuire a diffondere una cultura fondata su rispetto, pari opportunità e valorizzazione del talento femminile».
