


Una disciplina in netta crescita a livello nazionale, con Modena e l’Emilia-Romagna in prima linea nella diffusione di uno sport che, fino a pochi anni fa, viveva come pura arte performativa priva di accezione agonistica. È di danza aerea che si parla, con la quinta gara regionale CSI andata in scena domenica 19 aprile al Teatro Astoria di Fiorano Modenese. La commissione danza aerea emiliano-romagnola del Centro Sportivo Italiano, che fa capo a Modena, è nata poco dopo la pandemia di Covid-19 e si conferma ogni anno in crescita per numeri, diffusione e rilevanza. All’appuntamento di tre giorni fa hanno partecipato ottanta atlete appartenenti a cinque società, record per questi primi anni di attività, di cui tre affiliate al CSI Modena – Art Gravity Equilibra, Nova Aerial Arts e Tersicore -, una al CSI di Reggio Emilia – Gymnastx – e una – Energym – al CSI di Bologna. Le atlete, di tutte le età dalle piccolissime fino alle adulte, si sono cimentate nelle prove di tessuti, cerchio e trapezio, per la prima volta all’interno di un teatro.
«Il movimento danza aerea continua a svilupparsi – spiega il Responsabile delle attività sportive del CSI Modena Raffaele Della Casa -. Considerando solamente il nostro Comitato, sono nove le società affiliate che praticano questa disciplina, da Fanano a Finale Emilia, un risultato praticamente impensabile solo pochi anni fa. Anche in altre regioni – come Lombardia e Toscana – si stanno sviluppando gare analoghe alla nostra, ponendo le basi per un evento nazionale che per il Centro Sportivo sarebbe una meravigliosa novità. La danza aerea nasce come arte performativa e deve conservare questa sua natura anche quando viene declinata come competizione sportiva, è questo che cerchiamo di fare da cinque anni con la commissione regionale CSI e che le società, che ringraziamo sentitamente, stanno appoggiando in pieno».
Questo evento fa parte del progetto “80 eventi per 80 anni”, realizzato da CSI Modena per celebrare il proprio ottantesimo anniversario di attività.
