A Modena c’è un po’ di Ucraina. Storie di sport e accoglienza alla Pasqua dello Sportivo

Storie diverse tra loro. Sport e accoglienza i denominatori comuni

Lo scorso giovedì 7 aprile CSI Modena, in collaborazione con la Pastorale dello Sport della Diocesi di Modena-Nonantola e la Caritas Diocesana, ha organizzato la Pasqua dello Sportivo a Modena, presso la parrocchia Madonna Pellegrina. Un momento pensato per riflettere e pregare per la pace. Una serata in cui è stato possibile ascoltare tre testimonianze di accoglienza, in cui lo sport ha saputo essere strumento fondamentale.

A Modena è stato accolto Oleksii Zakharov, che oltre ad essere un ragazzo ucraino di 22 anni è anche il campione del mondo di nuoto pinnato nelle categorie dei 400 metri e degli 800 metri. Luca Tonelli, presidente della società modenese Sweet Team ed ex atleta, ha portato un esempio di come lo sport crea fili che non si interrompono mai. Il presidente della federazione ucraina di nuoto pinnato, ieri suo avversario e oggi suo amico, ha chiamato Luca per chiedere una sistemazione per Oleksii. Casa trovata: Ivana, modenese e madre di tre ragazzi, ha dato ospitalità al nuotatore ucraino, che nel frattempo è già ripartito per gareggiare prima a Lignano Sabbiadoro e poi in Lituania, in attesa di rientrare a Modena. Con la speranza di poter tornare presto in Ucraina.

Alla Pasqua dello Sportivo era presente anche Sveta con suo figlio Yegor, provenienti da Odessa e ospiti a Formigine da Annalisa e la sua famiglia. Sveta ha letto un’emozionante lettera, scritta in prima persona grazie all’aiuto di chi le sta insegnando la lingua presso la scuola di italiano, in cui tra le altre cose ha raccontato il suo 24 febbraio, primo giorno di guerra: il marito le ha fatto capire che era arrivato il momento di salutarlo e di partire con Yegor. Così è stato. Sveta, nell’attesa di poter riabbracciare suo marito, si sta impegnando per raggiungere un obiettivo: per farlo, ogni settimana alterna i giorni alla scuola di italiano ai giorni presso un club di fitness. Lei, infatti, in Ucraina è insegnante di fitness e il suo obiettivo è quello di svolgere anche qui da noi la stessa professione. Intanto il figlio Yegor, che ha 13 anni ed è appassionato di calcio, alla mattina va a scuola e al pomeriggio gioca insieme alla squadra della Pgs Smile di Formigine.

Il calcio è al centro anche della terza testimonianza. Matteo, allenatore dei 2010 della Monari, ha cinque nuovi calciatori ucraini nel suo gruppo. Se la lingua del calcio è internazionale e per le partitelle non ci sono problemi, più complicato è far comprendere gli esercizi dell’allenamento. Qui, come raccontato da Matteo, è stato fondamentale l’aiuto di Martin, uno dei ragazzini della Monari. Grazie alle origini russe della mamma, Martin ha provato a fare da interprete tra il mister e i nuovi compagni di squadra. Inizialmente, a causa della sua poca dimestichezza col russo, temeva di non essere d’aiuto: ha provato e ce l’ha fatta, risultando molto utile per i cinque ragazzini ucraini e per tutta la squadra.

Queste tre testimonianze si possono rivedere su YouTube. Nello stesso video è possibile ascoltare tutti gli interventi della serata. Hanno partecipato don Erio Castellucci, arcivescovo delle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi, don Alessio Albertini, assistente ecclesiastico nazionale CSI, Emanuela Carta, presidente CSI Modena, il parroco don Carlo Bertacchini e la giornalista Laura Solieri.

Per donazioni IBAN Caritas: IT25X0503412900000000004682

Causale: emergenza Ucraina/colletta nazionale

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