Si conclude il centro estivo Happy Camp tra sport, divertimento e solidarietà

Eventi e iniziative ,

Cinque settimane di giochi, sport e sorrisi. Ma anche un’esperienza di inclusione e condivisione che ha lasciato un segno nei piccoli partecipanti e nelle loro famiglie. Si è conclusa conclusione l’edizione 2026 di Happy Camp, il centro estivo organizzato da CSI Servizi dall’8 giugno al 10 luglio a Corlo di Formigine, in collaborazione con AS Corlo e la Parrocchia di Corlo.

Tanti i bambini e le bambine, di età compresa tra i 6 e i 12 anni, che hanno vissuto un’estate ricca di esperienze tra calcio, basket, pallavolo, beach volley, ultimate frisbee, giochi da tavolo e laboratori manuali. Attività che rappresentano più di un passatempo, e fanno parte di un progetto educativo più ampio, pensato per favorire la socializzazione, il rispetto delle regole, il contatto con la natura e la crescita personale attraverso il gioco e lo sport.

L’edizione di quest’anno ha avuto un valore speciale anche grazie a un’importante iniziativa di solidarietà. Per la prima volta è stato attivato il progetto delle quote sospese, nato per offrire anche ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà economica, segnalate dalla Parrocchia e dai Servizi Sociali, la possibilità di partecipare al centro estivo. Grazie alla generosità di cittadini e realtà del territorio, diverse famiglie hanno potuto ricevere un aiuto concreto, regalando ai propri figli un’estate fatta di amicizie, gioco e spensieratezza.

A raccontare il significato di questa iniziativa è la testimonianza di un’educatrice: «Quando ho comunicato alle famiglie che i loro figli avrebbero potuto partecipare al centro estivo di Corlo grazie alla generosità di alcuni benefattori, una mamma si è messa a piangere. Mi ha detto che sua figlia non aveva mai partecipato a un centro estivo perché non avevano mai potuto permetterselo».

È anche da storie come queste che si coglie il senso di Happy Camp. Non soltanto un luogo dove trascorrere le giornate estive tra sport e divertimento, ma una comunità che sceglie di prendersi cura dei più piccoli, abbattendo le barriere economiche e offrendo a tutti la possibilità di vivere esperienze positive.

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