Lo sport accessibile a tutti, grazie a Fondazione Conad ETS e Centro Sportivo Italiano: i centri estivi della Parrocchia di Baggiovara e delle Piscine Pergolesi fanno parte del progetto che torna per il quarto anno consecutivo
TuttInGioco è un un programma di attività sportive che ha l’obiettivo di rendere lo sport accessibile a tutti, con una particolare attenzione ai ragazzi con difficoltà economiche. Dopo l’esordio nel 2023, è stato confermato anche nel 2026 il progetto sociale che prevede il coinvolgimento di oratori e società sportive italiane che organizzano i camp estivi, oltre agli appuntamenti rappresentati ogni anno dai 5 eventi finali.
Fondazione Conad ETS – espressione filantropica del Sistema Conad e del suo impegno a favore della comunità – ha supportato le famiglie in difficoltà attraverso l’erogazione di circa 2.000 voucher a livello nazionale, per consentire a migliaia di ragazzi di partecipare gratuitamente o con agevolazioni alle diverse proposte di attività sportive. Grazie a tale contributo, il CSI ha organizzato con alcuni tra i suoi oratori e società sportive affiliati ai vari Comitati territoriali dei camp estivi in diverse città in tutta Italia per un totale di circa 64 oratori e 9mila ragazzi coinvolti.
A far parte del progetto nel territorio modenese sono i centri estivi della Parrocchia di Baggiovara e delle Piscine Pergolesi, che hanno ricevuto in totale 60 voucher. A Baggiovara bambini e bambine e ragazzi e ragazze di età compresa tra i 6 e i 13 anni si sono divertiti con tante attività, fra cui l’arrampicata alla Palestra Geko e le uscite al Lago di Suviana.
A ogni oratorio è stato poi donato un braccialetto realizzato da Made in Carcere, impresa sociale impegnata da quasi vent’anni nella creazione di opportunità lavorative per donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. Un piccolo oggetto che diventa parte integrante del racconto di TuttInGioco come simbolo di inclusione, sostenibilità sociale e attenzione al valore del lavoro.
Baggiovara
Il diritto al gioco, allo sport e alla socialità è stato il motore trainante dell’estate a Baggiovara. Grazie al sostegno fondamentale di Fondazione Conad e al progetto nazionale “TuttInGioco” promosso dal CSI, la Parrocchia di Baggiovara , ha dato vita a un centro estivo straordinario. Un’esperienza inclusiva che ha abbattuto le barriere economiche e sociali, permettendo a circa 90 bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni di vivere cinque settimane di pura condivisione, movimento e crescita.
I numeri del progetto a Baggiovara
- 5 settimane di attività (dall’8 giugno al 10 luglio).
- Circa 90 partecipanti complessivi, suddivisi tra il gruppo della primaria (6-11 anni) e il gruppo della secondaria di I grado (11-14 anni).
- Un programma flessibile e personalizzato: uscite differenziate per tappe di crescita, unite da un unico filo conduttore: lo sport per tutti.
Un calendario ricco di avventure: le uscite sul territorio
Per rispondere al meglio alle diverse esigenze dei partecipanti, il centro estivo ha sviluppato due percorsi paralleli di scoperta del territorio, dello sport e della natura:
1. Il percorso dei bambini della primaria (6-11 anni)
Un cammino fatto di piccoli grandi passi, tra cultura, giochi d’acqua e prime esplorazioni:
- 1° Settimana: Immersione culturale con la gita al Palazzo dei Musei di Sassuolo (12/06).
- 2° Settimana: La grande ed entusiasmante giornata al mare a Pinarella (17/06).
- 3° Settimana: Tuffi e giochi acquatici alla Piscina Barracuda di Spilamberto (24/06).
- 4° Settimana: Giornata di nuoto e divertimento alla Piscina L’Azzurra di Scandiano (02/07).
- 5° Settimana: Gran finale in quota con la gita naturalistica alle Piane di Mocogno (08/07).
2. Il percorso dei ragazzi della secondaria di I grado (11-14 anni)
Un itinerario ad alta intensità motoria, pensato per stimolare l’autonomia e lo spirito di avventura:
- 1° Settimana: Uscita all’Ospitale (10/06) e giochi alla Piscina Barracuda (12/06).
- 2° Settimana: Pedalata ecologica a Fogliano con sosta gelato (15/06), mare a Pinarella (17/06) e visita al Palazzo Ducale di Sassuolo (19/06).
- 3° Settimana: Di nuovo in bici verso Fogliano (22/06), attività al Parco Metallico (24/06) e giornata naturalistica ai Laghetti Curiel di Campogalliano (26/06).
- 4° Settimana: Trasferta a Chioggia (29/06), visita al Museo dell’Illusione di Modena (02/07) e la grande Festa Finale (03/07).
- 5° Settimana: Giornata a Madonna del Ponte (06/07), l’adrenalina di Movieland (08/07), i percorsi sospesi di Albering alle Piane (09/07) e i tuffi a Scandiano.
Il Gran Finale Comunitario (10/07): Una spettacolare escursione aperta a tutte le famiglie tra il Lago Santo, il Cimoncino e il Capanno Tassoni, per unire bambini, ragazzi e genitori nel segno dell’outdoor e della comunità.
Lo sport e il gioco come inclusione: le attività nel dettaglio
Il cuore del progetto “Tutti in gioco” si è espresso quotidianamente nei cortili e nei campi parrocchiali attraverso attività ludico-sportive strutturate. I nostri educatori hanno declinato i giochi per renderli adatti a ogni fascia d’età:
- Tornei Multisport a Squadre Miste: Calcio, pallavolo e basket sono stati ripensati con regole inclusive. Per i più piccoli (elementari) si è puntato su giochi propedeutici e “palla seduta”, mentre per i più grandi (medie) si sono strutturati veri tornei dove il punteggio aumentava se ogni membro della squadra toccava la palla. L’obiettivo non era il talento del singolo, ma il gioco corale.
- Grandi Giochi di Strategia e della Tradizione: Giochi come “Roverino”, “Scalpo” o “Bandiera Svizzera” hanno scatenato l’entusiasmo. Queste attività permettono di lavorare sulla coordinazione motoria dinamica, sulla velocità e sullo spirito di squadra. Nei grandi giochi tradizionali l’astuzia tattica del gruppo conta più della pura forza fisica, permettendo a tutti di essere protagonisti.
- Orienteering e Giochi della Fiducia: Sfruttando i parchi e le uscite in natura (come alle Piane di Mocogno o in Appennino), sono stati proposti percorsi di orientamento a tappe. Divisi in piccoli gruppi, i bambini e i ragazzi hanno dovuto collaborare per superare prove motorie guidandosi a vicenda (anche bendati), sviluppando empatia, leadership e fiducia reciproca.
Grazie alla visione e al sostegno di Fondazione Conad, il CSI e la Parrocchia di Baggiovara hanno dimostrato che quando si “scende in campo” insieme, non esistono panchine: ogni singolo partecipante ha trovato il proprio spazio per esprimersi, muoversi e crescere felice.





Piscine Pergolesi
Il diritto al gioco, allo sport e alla socialità ha trovato una casa fresca e dinamica nell’estate di Modena. Grazie al sostegno fondamentale di Fondazione Conad e al progetto nazionale “Tutti in gioco” promosso dal CSI, la struttura di Pergolesi Sport ha aperto le sue porte allo Splash Summer Camp. Un’esperienza ad altissimo valore inclusivo che ha abbattuto le barriere economiche e sociali, permettendo a circa 100 bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni di vivere un’estate indimenticabile all’insegna del movimento, della crescita e del divertimento in totale sicurezza.
I numeri del progetto alla Pergolesi
- 12 settimane di attività continuativa (dall’8 giugno al 28 agosto).
- Circa 100 partecipanti complessivi che hanno fruito del servizio lungo tutto l’arco dell’estate.
- Fascia d’età: bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, accolti in un contesto stimolante capace di unire l’apprendimento motorio al gioco.
Acqua e natura: la forza di un contesto unico
A differenza dei contesti tradizionali, lo Splash Summer Camp ha potuto sfruttare la duplice anima della struttura Pergolesi: l’impianto natatorio e il grande parco verde circostante. Le attività quotidiane sono state programmate per alternare momenti di fresco divertimento acquatico a percorsi motori all’aria aperta, garantendo ai ragazzi un’esperienza di benessere a 360 gradi.
Il parco e le vasche sono diventati veri e propri laboratori di inclusione, dove ogni barriera è stata superata grazie alla mediazione dello sport e degli educatori.
Lo sport e il gioco come inclusione: le attività nel dettaglio
Il cuore del progetto “Tutti in gioco” si è espresso quotidianamente attraverso attività ludico-sportive strutturate, appositamente riadattate per la fascia d’età 6-13 anni e focalizzate sulla specificità acquatica e outdoor del camp:
- Giochi ed Espressione in Acqua: Sfruttando la piscina, l’elemento acqua è stato il filo conduttore. Sono stati proposti percorsi acquatici, staffette acquatiche, giochi di squadra riadattati (come la pallanuoto inclusiva) e momenti di acquaticità divertente. In acqua le differenze fisiche si azzerano: ogni bambino e ragazzo ha potuto sperimentare la libertà di movimento, migliorando la propria coordinazione, la fiducia in se stesso e la familiarità con l’ambiente acquatico in modo totalmente ludico.
- Attività Motoria e Grandi Giochi nel Parco: Il polmone verde della piscina ha ospitato tornei multisport e grandi giochi della tradizione (come “Bandiera”, “Roverino” e giochi di strategia). Queste attività sono state strutturate a squadre miste per età e abilità, con regole pensate per premiare la cooperazione. Per i più piccoli (6-9 anni) l’accento è stato posto sullo sviluppo degli schemi motori di base; per i più grandi (10-13 anni) sulla tattica di squadra e sul rispetto delle regole, valorizzando il contributo di ciascuno.
- Percorsi di Orienteering e Giochi di Cooperazione: Sfruttando l’ampio spazio verde, sono stati organizzati giochi di esplorazione e di fiducia. Divisi in piccoli team, i ragazzi hanno dovuto collaborare per superare prove fisiche e risolvere enigmi per raggiungere l’obiettivo comune. Questo tipo di attività ha stimolato fortemente l’empatia, l’aiuto reciproco tra grandi e piccoli e lo spirito di appartenenza al gruppo.
Grazie alla preziosa partnership con Fondazione Conad, il CSI e Pergolesi Sport hanno dimostrato che lo sport e il gioco sono gli strumenti più potenti per fare inclusione. Ogni tuffo, ogni corsa nel parco e ogni sorriso hanno reso lo Splash Summer Camp un luogo dove nessuno è rimasto in panchina, ma tutti sono stati veri protagonisti dell’estate.



































