
Il 17 febbraio il Comune di Castelnuovo Rangone ha annunciato in conferenza stampa la concessione d’uso dello Spazio Libra di Montale al CSI Modena, l’edificio di via Campania confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità nell’aprile dello scorso anno, al termine di un importante intervento di riqualificazione.
La concessione, della durata di un anno, è avvenuta a seguito di avviso pubblico di selezione e prevede un contributo economico da parte dell’Amministrazione comunale fino a un massimo di 39mila euro per la realizzazione delle attività previste.
Fin dalla sua inaugurazione, lo Spazio Libra è stato individuato dall’Amministrazione comunale come presidio territoriale sui temi della legalità. La proposta progettuale presentata dal CSI Modena si inserisce in questa prospettiva, anche alla luce degli esiti del percorso partecipativo “Libera le Idee”, promosso da Libera Emilia-Romagna e Cooperare con Libera Terra.
L’obiettivo è trasformare il bene confiscato in un luogo vivo, aperto e inclusivo, capace di diventare punto di riferimento per la comunità locale, con particolare attenzione ai giovani e alle persone in condizione di fragilità. Il progetto si fonda sull’idea di una legalità intesa non soltanto come insieme di regole, ma come valore da promuovere quotidianamente attraverso relazioni, pratiche educative e occasioni di partecipazione attiva.
Emanuela Maria Carta, presidente del comitato CSI di Modena è intervenuta durante la conferenza stampa: “Accogliamo la concessione dello Spazio Libra con senso di responsabilità e gratitudine. Trasformare un bene sottratto alla criminalità in un luogo generativo di relazioni è un messaggio potente per tutto il territorio. Vogliamo che sia uno spazio vissuto ogni giorno, capace di tradurre i valori della legalità in esperienze concrete: inclusione attraverso lo sport, percorsi educativi e occasioni di incontro per giovani, famiglie e persone in situazione di fragilità.”
Le attività previste
Il programma prevede un insieme coordinato di attività sociali, culturali ed educative finalizzate a trasformare il bene confiscato in un bene comune vivo, aperto, inclusivo e riconoscibile per la comunità, con particolare attenzione ai giovani e alle persone in condizione di fragilità.
Tra queste rientrano:
- Attività inclusive e di benessere, tra cui il progetto “Bella Mossa”, dedicato a giovani con disabilità e alle loro famiglie, affiancato da proposte motorie adattate come il judo inclusivo e attività corporee orientate al rispetto e alla fiducia reciproca.
- Attività ludico-educative, con giochi da tavolo e scacchi come strumenti di socializzazione, sviluppo del pensiero critico, rispetto delle regole e inclusione intergenerazionale.
- Percorsi rivolti alle donne, con particolare attenzione a donne anziane, con background migratorio e in condizioni di fragilità, attraverso attività orientate al benessere, all’empowerment e alla costruzione di reti di supporto informali.
- Spazio musicale e laboratorio sonoro, con iniziative dedicate ai temi della legalità, dell’espressione giovanile e della cittadinanza attiva, oltre alla disponibilità di uno spazio prove per giovani musicisti e gruppi emergenti del territorio.
Accanto alle attività continuative, il progetto prevede l’organizzazione di quattro eventi pubblici annuali in occasione di ricorrenze simboliche legate ai valori della legalità e dell’inclusione: il 21 marzo (Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale), il 28 maggio (Giornata mondiale del gioco sano) e il 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) e il 7 febbraio 2027 (Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo).

































