Villaggio dello Sport: il terzo dei grandi appuntamenti dell’ottantesimo del CSI Modena porta lo sport e l’inclusione nel cuore della città

Giovedì 21 maggio piazza Roma ospiterà il “Villaggio dello Sport”, il terzo dei grandi appuntamenti del calendario di “80 eventi per 80 anni”, il percorso con cui il CSI Modena celebra in tutto il 2026 l’ottantesimo anniversario dalla propria fondazione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere al centro il valore educativo dello sport, trasformando per un’intera giornata uno degli spazi simbolo di Modena in un luogo aperto di incontro, movimento, scoperta e partecipazione.

Il Villaggio dello Sport sarà articolato in due momenti principali, entrambi profondamente rappresentativi della visione educativa e sociale che il CSI Modena porta avanti sul territorio.
Al mattino si svolgerà la festa finale di “Sportanchio”, progetto che da anni coinvolge le scuole della provincia di Modena in un percorso di attività motoria inclusiva rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità. Durante l’anno scolastico, questi partecipano ad attività sportive insieme ai propri compagni, condividendo esperienze, movimento e momenti di relazione all’interno del gruppo classe. L’obiettivo di “Sportanchio” –  che negli anni è diventato uno dei progetti simbolo dell’attività del CSI Modena nel mondo della scuola e dell’inclusione – è incoraggiare, attraverso la pratica sportiva, le opportunità di integrazione sociale, contribuire al benessere della persona con disabilità e valorizzare capacità, autonomie e potenzialità degli studenti. “Sportanchio” fa parte del progetto Re(a)lazioni, finanziato dalla Fondazione di Modena, nell’ambito di Re(a)lazioni a scuola.
Nel pomeriggio sarà invece protagonista il progetto “Campioni”, nato due anni fa dalla collaborazione tra CSI Modena e Gazzetta di Modena. Ogni settimana, sulle pagine del quotidiano, si raccontano le storie delle società sportive affiliate, mettendo al centro dirigenti, allenatori, volontari, famiglie e atleti che ogni giorno rendono lo sport un presidio educativo e sociale per il territorio. Un racconto che valorizza, ancor più dei risultati sportivi, le esperienze, i percorsi e il ruolo che le società svolgono all’interno delle comunità locali.

Nel corso di tutta la giornata saranno presenti postazioni sportive e attività dedicate, coordinate insieme a società, partner e associazioni coinvolte nel progetto. Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi inclusivi rivolti a ragazze e ragazzi con disabilità, nella convinzione che lo sport possa essere uno strumento concreto di partecipazione, autonomia e integrazione. Durante le attività del pomeriggio sarà attiva una stazione dedicata alla mostra fotografica “In campo e fuori”, realizzata da Diego Camola e Dante Farricella all’interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia nell’ambito del progetto “Il mio campo libero”. I fotografi e i partecipanti all’attività dialogheranno con le società sportive presenti per illustrare la mostra e il progetto svolto presso il carcere.

«Siamo entusiasti di portare nel cuore di Modena due progetti a noi particolarmente cari – spiega la Presidente del CSI Modena Emanuela Maria Carta – perché rappresentano in maniera autentica il nostro modo di intendere lo sport: uno spazio educativo, inclusivo e capace di creare relazioni. Per il terzo grande appuntamento dell’ottantesimo anniversario abbiamo scelto piazza Roma proprio per dare centralità a questi valori e condividerli con tutta la città. In giorni che hanno profondamente colpito la nostra comunità, crediamo ancora di più nel valore di momenti capaci di riportare le persone insieme attraverso lo sport, la vicinanza e la partecipazione.
“Sportanchio”, che portiamo avanti nelle scuole dal 2007, è uno dei progetti che meglio raccontano la capacità dello sport di abbattere barriere e mettere davvero al centro le persone. Vedere ragazze e ragazzi vivere insieme attività motorie, gioco e inclusione significa trasformare questi principi in esperienze concrete.
Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco due testimonial straordinari come Tommaso Cuoghi, atleta della Nazionale italiana di sitting volley, e Chiara D’Amicis, campionessa italiana paralimpica nel getto del peso categoria F40: le loro storie dimostrano quanto lo sport possa incidere nella vita delle persone ben oltre il risultato agonistico.
“Campioni”, poi, rappresenta un modo importante di raccontare il mondo sportivo e il valore delle nostre società affiliate. La collaborazione con la Gazzetta di Modena è per noi fondamentale perché oggi dare visibilità alle storie di volontariato, educazione e comunità significa valorizzare il ruolo sociale che lo sport svolge ogni giorno sul territorio»

«“Sportanchio” è un progetto che durante tutto l’anno porta nelle scuole attività motorie costruite insieme a insegnanti, educatori e studenti – aggiunge Paolo Zarzana, Responsabile della commissione disabilità del CSI Modena -. Per tanti ragazzi e ragazze con disabilità rappresenta un’occasione concreta per sperimentare movimento, autonomia e partecipazione all’interno del gruppo classe, condividendo esperienze con i propri compagni. Il Villaggio dello Sport rappresenterà il momento conclusivo di questo percorso: vedere piazza Roma animata dai protagonisti del progetto significa dare visibilità a un lavoro educativo che va avanti ogni settimana nelle scuole della provincia. Per noi è importante che la città possa vedere da vicino quanto lo sport, se reso accessibile, possa diventare uno strumento reale di crescita e partecipazione».

«Essere i testimonial del Villaggio dello Sport per noi significa poter condividere la nostra esperienza e raccontare quanto lo sport possa essere uno strumento di crescita, autonomia e fiducia in se stessi – spiegano Tommaso Cuoghi e Chiara D’Amicis -. Giornate come questa hanno un valore enorme perché permettono a tanti ragazzi e ragazze di vivere lo sport come un luogo aperto, accessibile e capace di creare relazioni vere».

«È un grande piacere riaccogliere il Villaggio dello Sport in Piazza Roma, nel cuore della nostra città – aggiunge l’Assessore allo Sport del Comune di Modena Andrea Bortolamasi -: ViSpo ha rappresentato, per anni, un appuntamento importante per la diffusione e promozione, della pratica sportiva: una festa, a base di sport. Nel ricco calendario che celebrano gli 80 anni del Comitato CSI di Modena, non poteva mancare: bentornato Vispo!»

«Celebrare gli ottant’anni del CSI – afferma l’Assessora allo Sport del Comune di Formigine, Giulia Bosi – significa riconoscere il valore di una realtà che è pilastro della nostra comunità. Anche quest’anno Formigine ha aderito a “Sportanchio”, portando l’attività motoria inclusiva nelle scuole secondarie di primo grado Fiori di Formigine, Magreta e Casinalbo. Grazie al sostegno di Tecno Diamant, gli studenti con disabilità hanno lavorato fianco a fianco con i compagni di classe, trasformando la palestra in un laboratorio di integrazione. Crediamo che sostenere questi percorsi sia il modo più concreto per garantire a ogni ragazzo il diritto allo sport e alla relazione».

«Iniziative come il Villaggio dello Sport incarnano perfettamente l’idea di comunità che vogliamo promuovere – aggiunge la Vicesindaco di Sassuolo, con delega allo Sport Serena Lenzotti – lo sport non è solo competizione, ma un linguaggio universale capace di includere e di non lasciare indietro nessuno. Vedere i ragazzi delle scuole e le società del territorio uniti in piazza è il segno tangibile di quanto sia prezioso il lavoro quotidiano di chi educa attraverso il movimento. Per Sassuolo, collaborare con realtà che mettono al centro l’inclusione e il benessere dei giovani è una priorità assoluta».

«Con “In campo e fuori” abbiamo coinvolto le persone detenute della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia in un percorso di fotografia e narrazione visiva – spiegano Diego Camola e Dante Farricella –, anche grazie al supporto di Cecilia Romano. Attraverso il progetto i partecipanti hanno avuto la possibilità di imparare strumenti e linguaggi della fotografia, raccontando esperienze, emozioni e momenti di sport attraverso le immagini. La mostra che porteremo al Villaggio dello Sport è il risultato concreto di questo percorso formativo e creativo costruito insieme all’interno del carcere».

Alberto Caldana, Presidente del Centro Servizi Volontariato di Modena: «Siamo felici che questa importante iniziativa faccia parte del programma di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026. Eventi come questo dimostrano concretamente come sport e volontariato siano strumenti capaci di creare comunità, inclusione e partecipazione. Il CSI Modena rappresenta da anni un presidio educativo e sociale fondamentale per il territorio, grazie all’impegno quotidiano di volontari, associazioni e famiglie che mettono al centro le persone e i valori della condivisione».

Christian Raimondi, Socio Conad Nord Ovest in rappresentanza anche degli altri Soci Conad del territorio:«Abbiamo scelto di essere al fianco del CSI in questo percorso che celebra gli 80 anni attraverso 80 eventi diffusi sul territorio nazionale, perché rappresenta concretamente i valori in cui crediamo: inclusione, partecipazione e vicinanza al territorio. Questa tappa di Modena è un esempio significativo di come lo sport possa diventare strumento educativo e di comunità, capace di generare legami positivi e contribuire alla crescita sociale delle nuove generazioni».

Thomas Vecchi, Head of Sales CPC by Mitsubishi Chemical Group: «CPC dimostra da sempre una forte sensibilità verso il mondo dello sport e, proprio per questo, siamo particolarmente felici di partecipare al Villaggio dello Sport: un’occasione concreta per sostenere lo sport inclusivo e consolidare un legame sempre più stretto con il CSI». 

Cataldo Cariglino, AGM David Lloyd Club Modena: «Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa al fianco del CSI Modena, condividendo valori in cui crediamo profondamente. Lo sport è unione: è uno spazio in cui ogni persona può sentirsi accolta, valorizzata e parte di una comunità. Per noi è un onore contribuire al Villaggio dello Sport, portando attività pensate per essere accessibili a tutti, in particolare ai ragazzi e alle ragazze con disabilità».

Elisa Giacobazzi, CEO di Italgraniti Group: «Per Italgraniti Group sostenere il “Villaggio dello Sport” significa contribuire in modo concreto a un progetto che promuove inclusione, partecipazione e il valore educativo dello sport. In qualità di Società Benefit e di realtà impegnata nel percorso B Corp, crediamo che l’impresa debba generare non solo valore economico, ma anche valore sociale, sostenendo iniziative capaci di creare opportunità, relazioni e benessere per le persone e per il territorio. È con questa convinzione che riteniamo importante essere parte attiva della comunità in cui operiamo. La collaborazione con CSI Modena nasce dalla condivisione di valori autentici, come l’attenzione alla persona, l’inclusione e la costruzione di contesti sempre più aperti, partecipativi e orientati al bene comune».

Guido Gilli, Presidente Domus Assistenza: «Per Domus Assistenza essere presenti al Villaggio dello Sport significa promuovere concretamente una cultura dell’inclusione fondata su relazione, partecipazione e autonomia della persona. Attraverso uno stand ideato e gestito dai nostri educatori, che quotidianamente operano nelle scuole per l’inclusione scolastica, con i progetti Insieme in Movimento, percorso inclusivo supportato dalla CAA, e Sincronia nel Buio e nel Silenzio, dedicato all’immedesimazione attraverso la privazione sensoriale, proporremo attività esperienziali orientate a favorire collaborazione, consapevolezza e superamento delle barriere. Un’occasione importante per condividere con la comunità i valori educativi, sociali e inclusivi che guidano ogni giorno il nostro impegno ed il nostro operato».

Andrea Goldoni, CEO di AD Consulting: «Per AD Consulting sostenere il “Villaggio dello Sport” significa essere al fianco di un progetto che mette davvero al centro le persone, il territorio e il valore sociale dello sport. Crediamo in iniziative come queste perché riescono a trasformare lo sport in uno strumento concreto di inclusione, educazione e partecipazione, coinvolgendo giovani, scuole, famiglie e associazioni. Il lavoro che il CSI Modena porta avanti da anni con progetti come “Sportanchio” rappresenta un esempio  di come lo sport possa abbattere barriere e creare opportunità reali di crescita e condivisione. Siamo orgogliosi di poter contribuire a una giornata che porterà nel cuore di Modena storie, esperienze e valori così importanti, dando visibilità a realtà che ogni giorno costruiscono comunità attraverso lo sport».

Mauro Benati, titolare dell’Osteria del Pozzo: «Come Osteria del Pozzo, abbiamo scelto di sostenere il Villaggio dello Sport perché crediamo profondamente nel valore dell’inclusione e del legame con il nostro territorio. Essere al fianco del CSI in questa giornata significa per noi celebrare lo sport come linguaggio universale capace di unire le persone e abbattere ogni barriera».

La proprietà di Tecno Diamant: «Sostenere il Villaggio dello Sport significa per noi essere vicini a un progetto che mette al centro valori in cui crediamo profondamente: inclusione, partecipazione e attenzione al territorio. Tecno Diamant è orgogliosa di contribuire a un’iniziativa capace di trasformare lo sport in un’occasione concreta di crescita e condivisione».

Luca e Giulio Altomonte, titolari dello Studio Altomonte: «Il “futuro” è nelle mani dei giovani, i giovani hanno la responsabilità di coltivare e trasmettere “valori”: la famiglia, la scuola, il lavoro e lo sport sono valori VERI in cui il giovane cresce. I “valori” non si discutono, sono inalienabili, a maggior ragione non possono avere barriere fisiche, neppure nello sport!»

Enrico Benassi, titolare di SAU: «Sau, da sempre impegnata a sostenere le attività socialmente utili, si rispecchia nei contenuti e nei valori di integrazione e solidarietà espressi dal CSI ed è per questo che quest’anno ha scelto in particolare di supportare il Villaggio dello Sport, un evento dedicato ad aggregazione e inclusione».

In linea con il proprio impegno verso il territorio, anche Marazzi Group sostiene il Villaggio dello Sport. Leonardo Tavani, Direttore Generale di Marazzi: «Essere al fianco del CSI Modena significa sostenere iniziative capaci di generare valore per la comunità, dove lo sport diventa un’opportunità concreta di partecipazione e inclusione. Progetti come questo contribuiscono a costruire relazioni e a rafforzare il legame con il territorio».

Marco Zanni, Direttore di Coldiretti Modena: «Ringrazio il CSI che ci offre la possibilità di incontrare tanti ragazzi e ragazze in un contesto che promuove sport, inclusione e attenzione alla persona. Un’occasione preziosa per sottolineare lo stretto rapporto tra benessere e alimentazione ed invitare ad uno stile di vita sano, rispettoso dei ritmi delle stagioni e attento alla varietà dei prodotti della nostra campagna. Senza tralasciare che un’alimentazione basata su cibi locali fa bene al corpo ma anche all’agricoltura, all’ambiente e al territorio».

Maurizio Moscatelli, Amministratore Delegato di GranTerre: «Per noi la responsabilità sociale è un impegno concreto: sostenere il CSI Modena significa investire in uno sport capace di generare inclusione, partecipazione e valore per il territorio. È questo che ci spinge a supportare, in particolare, percorsi come “Sportanchio”, che traducono ogni giorno questi valori in azioni concrete. Vogliamo contribuire a creare legami che portino valore dentro e fuori dallo sport, unendo attenzione alle persone e alla comunità».

Rosamaria Papaleo, Segretaria generale Cisl Emilia Centrale: «Siamo felici di essere al fianco del Csi Modena, ambasciatore bellissimo di una missione sportiva che è vera perché non lascia nessuno a bordo campo. ‘Inclusione’ cessa di essere solo una bella parola e diventa officina di Comunità. Ben fatto, ragazzi».

Alessandro Masetti, Relazioni Esterne Emil Banca: «Una manifestazione bellissima, allegra e soprattutto formativa. Noi siamo una banca locale, attenta allo sviluppo sostenibile del territorio: educare i più giovani ai valori dello sport, all’inclusione e allo stare assieme è un tassello importante della nostra attività sociale nelle comunità di cui facciamo parte».

Matteo Seghedoni, art director e fondatore di Ciao Comunicazione: «Abbiamo scelto di essere al fianco del CSI Modena in occasione del Villaggio dello Sport perché riconosciamo in questo progetto una capacità concreta di parlare alla città attraverso valori essenziali: inclusione, partecipazione, educazione e comunità. Portare lo sport nel cuore di Modena, in uno spazio simbolico come piazza Roma, significa renderlo visibile non solo come attività fisica, ma come infrastruttura sociale capace di generare relazioni, creare occasioni di incontro e valorizzare percorsi che spesso restano lontani dai riflettori. Progetti come “Sportanchio” e “Campioni” dimostrano quanto lo sport possa incidere nella vita delle persone, delle scuole, delle famiglie e delle società del territorio. Raccontarli e sostenerli significa contribuire a dare forza a un modello di comunità più accessibile, più attenta e più consapevole. Come CIAO Comunicazione crediamo nei progetti che producono impatto reale, prima ancora che comunicazione. Il Villaggio dello Sport va esattamente in questa direzione: trasformare un evento in un’esperienza collettiva, capace di mettere al centro le persone e il valore educativo dello sport».

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