
Il progetto mira a seminare una cultura del benessere sin dalla primissima infanzia, intervenendo nella fascia strategica 3-5 anni. L’attività motoria in quanto potente strumento di prevenzione primaria, è
fondamentale per contrastare precocemente la sedentarietà e l’isolamento sociale.
Attraverso esperienze ludico-motorie strutturate, il corpo diviene primo veicolo di comunicazione attraverso il gioco. Nelle scuole dell’infanzia a forte presenza straniera, il gioco diventa così un linguaggio universale capace di abbattere le barriere linguistiche: dove mancano le parole, è il movimento a facilitare l’integrazione e il senso di appartenenza.
Grazie a istruttori qualificati il progetto si propone di offrire pari opportunità di crescita, garantendo a ogni bambino — indipendentemente dalla provenienza o dal contesto socio-economico — il diritto al gioco e alla salute.




























