Famiglie

Vi presentiamo il nostro spazio dedicato alle famiglie con ragazze e ragazzi dai bisogni specifici dove poter trovare inclusione e integrazione attraverso l’attività motoria, il gioco, l’amicizia e il divertimento

ll progetto di apertura di “Bella mossa. Disabilità e inclusione sportiva” sul territorio di Vignola nasce dall’esigenza di avere un punto di riferimento territoriale dove le famiglie con ragazzi e ragazze dai bisogni specifici possano trovare una risposta alla necessità di inclusione e integrazione attraverso l’attività motoria, il gioco, l’amicizia e il divertimento. Lo sportello ha inoltre lo scopo di diventare il tramite tra le famiglie e le società e associazioni sportive locali che aderiscono al progetto, per avvicinare i ragazzi e le ragazze coinvolti alle discipline specifiche individuate come più adatte e stimolanti per ognuno di loro.

Si tratta di un progetto innovativo e gratuito rivolto ai bambini e adolescenti e alle loro famiglie, alle associazioni e alle società sportive. Un luogo di sport, di incontro, di conoscenza e di divertimento, in grado anche di offrire informazione e consulenza sulle attività adattate per la disabilità e sulle opportunità che lo sport rivolge alle persone con difficoltà.

L’attività è iniziata a metà dello scorso maggio presso l’impianto sportivo Il Poggio che gentilmente ha concesso l’utilizzo gratuito di uno spazio adeguato alle esigenze del progetto, ed è poi proseguita e terminata alla fine di giugno, grazie al Comune di Vignola, che ha dato la possibilità di utilizzare uno spazio all’interno della palestra Paradisi.

Le famiglie che si sono rivolte allo sportello per far partecipare alle attività i loro ragazzi con disabilità, soprattutto cognitive, sono state più di venti: gli incontri venivano fatti il sabato pomeriggio dalle ore 15 alle 17, dividendo i partecipanti in due gruppi in base all’età: il primo dai 6 ai 10 anni circa e il secondo dagli 11 anni in su. Alcuni ragazzi sono stati accompagnati da un fratello o sorella, un amico o amica che sono poi rimasti in palestra per fare attività assieme sotto la guida di tre operatori esperti con competenze specifiche e complementari (due insegnanti di scienze motorie e una terapista occupazionale).

La provenienza delle famiglie che hanno aderito al progetto è soprattutto di Vignola, seguita da Spilamberto, Zocca, Montale, Castelnuovo e Savignano.

Tutto questo è stato possibile grazie ad un lavoro in rete ed all’impegno importante e costante del Comune di Vignola, dell’Azienda Usl di Modena, del Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena, dell’Onlus modenese “Insieme si può”, del Comitato paralimpico, della Fondazione di Vignola, in collaborazione con l’Unione Terre di Castelli e il Centro fisioterapico di Vignola.

Questa prima esperienza sul territorio di Vignola, pur con le difficoltà dettate dalla pandemia e con l’impossibilità di entrare nelle scuole e nelle società sportive in maniera completa, si è dimostrata estremamente positiva riscontrando soprattutto la risposta entusiasta delle famiglie alla tipologia del progetto e all’organizzazione dello stesso.

Progetto in collaborazione con Insieme si Può

Per ricevere più informazioni:

  • Alessandra Convertini: aleconvertini94@gmail.com
  • Giorgia Forghieri: sociale@csimodena.it – 346/6730693
  • Paolo Zarzana: formazione@csimodena.it – 339/6594033