
Una nuova partnership all’insegna dello sport, dell’inclusione e del legame con il territorio.
SAU, azienda meccanica di eccellenza, entra a far parte della rete di partner del CSI Modena, confermando il proprio impegno a sostegno delle realtà locali.
Da sempre attenta al mondo sportivo e già sponsor di diverse società del territorio, SAU ha scelto di sostenere il Villaggio dello Sport, l’appuntamento annuale del CSI Modena dedicato all’educazione emotiva e relazionale. Il 21 maggio, nel cuore di Modena in Piazza Roma, l’evento offrirà alla cittadinanza un momento di grande valore sociale, ponendo al centro l’inclusione dei ragazzi e ragazze con disabilità attraverso l’attività motoria.
«Lo sport è un contenitore di valori sociali ed umani fantastici, linee guida di vita nelle quali SAU si rispecchia e trasmette come concept aziendale. Socializzazione, integrazione, lealtà, uguaglianza, solidarietà sono elementi morali cardine di vita che il CSI da oltre 80 anni porta in modo capillare in tutto il tessuto sociale provinciale. Il Villaggio dello Sport rappresenta un diffusore di felicità, integrazione e movimento, una bellissima iniziativa che porterà tanti sorrisi sui volti dei bambini che, ricordiamolo, sono il futuro ed è per questo che SAU ha deciso di sostenere questa nobile e importante manifestazione», dichiara Enrico Benassi, titolare di SAU.
Protagonisti assoluti saranno infatti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, insieme ad atleti di numerose società sportive, che avranno l’opportunità di provare varie discipline sportive e laboratori alla portata di tutti, animando il centro storico.
«Ci fa molto piacere che SAU abbia scelto di sostenere il Villaggio dello Sport, un’iniziativa che non rappresenta solo un momento di sport e divertimento, ma un’opportunità per vivere e promuovere valori fondamentali come l’inclusione sociale e la capacità di costruire relazioni basate su rispetto ed empatia», commenta Emanuela Carta, Presidente del CSI Modena. «E il coinvolgimento di SAU dimostra quanto le aziende possano diventare parte attiva della vita sociale, contribuendo allo sviluppo di progetti capaci di rispondere ai bisogni del territorio».


































