Terapia del Dolore: un’equipe di specialisti per trattare le patologie croniche

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Sempre più persone soffrono di dolore cronico, specialmente per quanto riguarda le patologie neuromuscolari. La terapia del dolore ha lo scopo di individuare e trattare il dolore cronico nella maniera più adeguata e utile. Se poi lo si affronta grazie al lavoro di un team di specialisti, le condizioni di ogni paziente verranno trattate analizzando ogni aspetto con puntualità e precisione

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Agnese Venuta, medico Anestesista, specializzata in Terapia del dolore al Poliambulatorio Privato Medica Plus.

Dottoressa Venuta da dove nasce l’idea di creare un’equipe multidisciplinare per trattare il dolore cronico?

Dalla collaborazione con alcuni colleghi nasce questa idea di creare una equipe multidisciplinare composta da un neurochirurgo, un fisiatra, un’anestesista, una nutrizionista e una psicologa per seguire tutte le sfaccettature che può avere il dolore sulle persone: dall’impatto sociale a quello emotivo e soprattutto quello fisico. Io mi occupo soprattutto della terapia infiltrativa: per permettere al paziente di fare le cure che gli prescrive lo specialista, devo prima togliere il sintomo dolore se no il paziente fa l’esercizio ma non riuscirà a concluderlo per la presenza del male; proponendo terapie farmacologiche o cure infiltrative risolviamo questo problema.

Che tipo di pazienti trattate?

L’80% dei nostri pazienti hanno patologie del rachide che vuol dire: ernie cervicali, ernie lombari, il famoso mal di schiena, male a un braccio, mal di testa che sono tutte patologie che vengono catalogate come neuromuscolari cioè che hanno una componente nervosa e una muscolare.
Sono pazienti di una fascia di età varia soprattutto tra i 40 e i 60 anni e trattiamo in particolar modo l’ernia del disco in acuto: quando si fa il classico movimento e si rimane bloccati per il dolore fortissimo alla schiena l’infiltrazione nell’arco di 48 ore può risolvere il problema.

Lo sport può essere causa di dolore ma anche parte della soluzione…

In ambito sportivo trattiamo le contratture muscolari, in particolar modo le cefalee da contratture muscolari, ma anche ernie al disco nei tennisti, nei ciclisti… Così come utilizziamo lo sport come terapia per certi tipi di dolori. Soprattutto il nuoto, il Pilates, la ginnastica funzionale, tantissime sfaccettature sportive servono per la riabilitazione a lungo termine del paziente.

Perché è così utile un team multidisciplinare che tratti queste patologie?

Serve un team multidisciplinare perché il dolore ha tante componenti e tante sfaccettature. Siamo in un’epoca in cui non possiamo più permetterci di avere il medico “tuttologo” che risolve il problema. Ma è molto bello e più interessante lavorare in team perché dove non arrivo io arriva un altro specialista: è un’occasione di confronto e di crescita, ma è anche agli occhi del paziente è un modo migliore di veder trattata la propria patologia perché più specialisti interagiscono per risolvergli il problema.
Devo dire che questo metodo ha avuto un impatto molto favorevole sulla popolazione è stata ben accolta, siamo molto ricercati e molto soddisfatti.

Elena Prandini

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