Nasce il nuovo sportello disabilità a Vignola

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Sarà inaugurato il pomeriggio di sabato 15 maggio alle ore 16.00 con l’obiettivo che diventi un punto di riferimento per le persone con disabilità e le loro famiglie

Un luogo di gioco, sport, amicizia e divertimento dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Inaugura sabato 15 maggio alle ore 16.00 a Vignola, presso l’impianto sportivo Il Poggio in via Montanara, il nuovo Sportello disabilità promosso dal Comune di Vignola e dall’Azienda Unità Sanitaria locale, realizzato dal Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena, dalla onlus modenese Insieme si può e dal Comitato paralimpico, con il contributo della Fondazione di Vignola, in collaborazione con l’Unione Terre di Castelli e il CFT, Centro fisioterapico di Vignola, e con la partecipazione operativa delle società sportive locali.


Si tratta di un progetto innovativo e gratuito che si rivolge a bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità motorie e/o cognitive e alle loro famiglie. Lo sportello vuole diventare per loro un punto di riferimento per spendere piacevolmente il sabato pomeriggio svolgendo attività fisica, giocando e trascorrendo insieme alcune ore di divertimento. I familiari possono sia decidere di restare che lasciare i propri ragazzi (che potranno essere accompagnati se lo desiderano da un amico/fratello o amica/sorella) alle cure degli operatori presenti che hanno competenze specifiche e complementari. La responsabile dello sportello, Alessandra Convertini, infatti, è una laureata magistrale in scienze dello sport specializzata nella disabilità. Sarà presente anche Guendalina Luppi, terapista occupazionale: si tratta di una figura professionale sanitaria, specializzata nell’aiutare i disabili ad affrontare le difficoltà quotidiane. I ragazzi che frequenteranno lo sportello potranno poi essere indirizzati alle società sportive locali che hanno dato l’adesione al progetto e praticano attività sportiva inclusiva.


Gli operatori presenti allo sportello sono stati specificamente formati grazie anche alle risorse messe a disposizione dalla Fondazione di Vignola che ha sostenuto concretamente l’avvio dell’attività dello sportello. Il programma di attività e l’intero progetto sono organizzati in collaborazione con il Distretto di Vignola dell’Azienda sanitaria locale e con la Neuropsichiatria infantile e la Medicina dello sport. L’attività fisica e ludica dei ragazzi sarà effettuata, non appena le norme anti-Covid lo consentiranno, alla palestra Paradisi, messa a disposizione in maniera gratuita dal Comune di Vignola, che ne ha la gestione in convenzione con la Provincia di Modena. Nell’attesa del cambio di normativa, l’Amministrazione comunale, in accordo con la Società US Terre di Castelli ASD, ha messo a disposizione dello Sportello l’impianto sportivo all’aperto Il Poggio. Anche il centro fisioterapico CFT ha messo a disposizione gratuitamente presso la propria sede di viale Mazzini uno spazio con attrezzature per la preparazione atletica, nel caso di soggetti con questo tipo di necessità.


Per accedere allo sportello e per ulteriori informazioni si possono contattare Giorgia Forghieri del Csi alla mail sociale@csimodena.it e al telefono 346/6730693 e Alessandra Convertini alla mail aleconvertini94@gmail.com.

Emilia Muratori, sindaca di Vignola – “Siamo molto soddisfatti di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto. La nostra Amministrazione ha a cuore la situazione delle famiglie con figli disabili. Poter offrire uno spazio che diventi un vero e proprio luogo di relazione in cui poter garantire che i ragazzi possano svolgere serenamente attività sportiva, affiancati da operatori competenti e in gruppo con i coetanei, rappresenta un tassello che si va ad aggiungere ai servizi che già esistono sul territorio finalizzati al benessere dell’intera collettività”.

Emanuela Maria Carta, presidentessa Csi Comitato di Modena “Csi di Modena è da sempre presente nel territorio provinciale attraverso una rete capillare di società sportive e associazioni, per noi luoghi di comunità per favorire relazioni, rispondere a bisogni e necessità di giovani e famiglie, valorizzare esperienze di cittadinanza attiva e di crescita. Nella città di Vignola, particolarmente ricca da questo punto di vista, sensibile e attenta ai temi dell’inclusione, il comitato modenese ha trovato nel Comune di Vignola, nell’Azienda Sanitaria e nelle Associazioni aderenti al progetto, dei partner importanti e competenti sui temi dell’inclusione e della disabilità. La rete di co-progettazione avviata in questi mesi, grazie all’importante sostegno della Fondazione di Vignola, ci ha permesso di creare e avviare un progetto innovativo capace di rispondere ai bisogni quotidiani di chi vive a contatto con la disabilità. Questo sportello vuole essere un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le famiglie che da sempre chiedono di poter accedere agevolmente ai servizi, alle informazioni e alle opportunità sportive rivolte a ragazzi e ragazze con disabilità”.

Maria Pia Biondi, direttore del Distretto Ausl Vignola: “Il Distretto sanitario di Vignola-AUSL ha sostenuto da subito il progetto “Tanti giochi, nessuna frontiera” rivolto ai giovani con disabilità che si configura come un ulteriore Progetto di comunità per la promozione della salute e la socializzazione che si sviluppa sul territorio vignolese tra diversi partners. Il ruolo dell’Azienda USL nel progetto è importante in particolare attraverso servizi come la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza per il ruolo di informazione delle famiglie e di proposta del percorso più appropriato ad ogni bambino, ma anche tramite la Medicina dello Sport, col settore Disabilità e Sport, che potrà svolgere un ruolo di consulenza e di approfondimento medico qualora necessario”.

Ferdinando Tripi, presidente dell’associazione Insieme si può: “Insieme si Può da oltre 10 anni si adopera per creare occasioni e realizzare percorsi sportivi e motori per i soggetti disabili e/ o per quanti, per le loro condizione di salute, sono stati o sono ingiustamente esclusi da attività fisiche e sportive che possono in realtà procurare salute e benessere, in particolare per i soggetti affetti da malattie croniche non trasmissibili, che molto spesso possono trovare occasioni di miglioramento della propria salute nella pratica costante di attività motoria adattata e anche di attività sportive vere e proprie con impatto positivo sulla salute in senso ampio, comprendendo le opportunità di socializzazione e integrazione”.

Graziella Nardini, vicepresidente Fondazione di Vignola “La Fondazione di Vignola è lieta di aver contribuito, con il Bando Volontariato, Filantropia e Beneficenza, alla realizzazione di un progetto proposto da CSI Modena e da Insieme si Può allo scopo di supportare concretamente le persone più fragili, coniugando l’attività motoria e la cultura del gioco da tavolo con l’educazione, l’inclusione e l’integrazione. La nascita di uno sportello dedicato alla disabilità potrà rispondere ancor meglio ai bisogni della fasce più deboli della nostra Comunità”.

Luca Righi, assessore allo Sport – “Il benessere legato allo sport è di grande importanza per la crescita dei ragazzi. Fornisce una serie di esperienze di collettività, di gioco, di apprendimento di regole sociali e di cura del proprio corpo e della propria mente che una società matura e solida deve poter garantire a tutti, nessuno escluso. Vogliamo ringraziare le società sportive che hanno aderito al progetto e che si sono dimostrate ancora una volta sensibili alle fragilità e impegnate per dare il loro contributo concreto. Questo progetto nasce dalla collaborazione con tanti soggetti del territorio e siamo sicuri che potrà portare benefici per tutta la collettività: da soli, come abbiamo imparato, non si basta”.

Elena Prandini

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