Fisiatria e terapia del dolore: intervista al dott. Alessandro Valent

Sport ,
Sport /

Il dott. Alessandro Valent è medico fisiatra presso il Poliambulatorio Specialistico Medica Plus: lo abbiamo incontrato per parlare di fisiatria in ambito sportivo e di terapia del dolore

Traumi, tendinopatia e problemi legati al mondo dello sport: dalle problematiche alla diagnosi ma soprattutto alla soluzione anche nei casi in cui il dolore cronicizza portando disagi psicologici e sociali alla persona.
Ne abbiamo parlato con il dott. Alessandro Valent medico fisiatra, coordinatore del Progetto di Terapia del Dolore all’interno del Poliambulatorio Medica Plus che ha appena inaugurato la seconda sede a Modena in via Allegri.

Dottore, perchè la fisiatria in ambito sportivo è importante? 

“Prima di tutto perché lavora sulla prevenzione dello sviluppo di alcune patologie. Il fisiatra interviene per verificare la corretta postura e il corretto appoggio plantare o, al contrario, eventuali problematiche posturali come i disformismi del rachide, la scoliosi, gli assetti del rachide e degli arti inferiori, tutti questi fattori che possono sicuramente predisporre a patologia. Il medico fisiatra valuta inoltre il tono muscolare, le capacità coordinative dell’atleta che se alterate possono facilitare la patologia, lavora sui trami acuti e su problematiche traumatiche o microdegenerative che possono incorrere durante l’attività sportiva”. 

Quali sono le patologie più frequenti in ambito sportivo? 

“Quelle traumatiche, quindi sicuramente fratture, distorsioni capsule legamentose soprattutto di ginocchia e caviglie, o infortuni muscolari che nello sport sono molto frequenti. Alcune patologie possono anche essere degenerative, come le tendinopatie o le problematiche della cartilagine che interessano le articolazioni”. 

Quali sono gli strumenti che si utilizzano in fisioterapia?

“Il medico fisiatra applica tecniche fisioterapiche e può eseguire infiltrazioni o terapia farmacologica, insieme alle fisioterapia che utilizza tecniche manuali e/o massaggi effettuati dai fisioterapisti, rieducazione funzionale, rieducazione postulare, terapie strumentali antalgiche e antinfiammatorie o rigenerative come ad esempio la lastererapia, la tecarterapia, le onde d’urto, la magnetoterapia, l’elettroterapia”. 

Lei effettua anche ecografia ed infiltrazioni ecoguidate: come si integrano alla visita fisiatrica?

“Saper utilizzare l’ecografo è molto importante perché durante la visita facilita la diagnosi e consente di valutare le varie strutture intracorporee che possono essere soggette a patologia. La stessa ecografia consente, sempre durante la visita, di eseguire se necessario le infiltrazioni articolari o tendinee in maniera molto più efficace perché attraverso l’ecoguida riusciamo ad individuare perfettamente il punto in cui entrare con l’ago per eseguire l’infiltrazione”.

Ci parli del nuovo progetto di Medica plus sulla terapia del dolore, con focus in ambito sportivo

“Il dolore è un sintomo molto frequente negli ambulatori: la maggior parte delle persone e degli sportivi vengono in ambulatorio perché hanno del dolore, oppure si sono fatti male. A livello epidemiologico il 15/20 % delle persone soffre di dolore cronico, quindi, dare una risposta a questa larga parte della popolazione è molto importante perché il dolore cronico crea sicuramente un disagio psicologico e sociale alle persone che ne sono affette. In Medica Plus organizziamo un network questi specialisti del dolore, questo modo di agire consente di far crescere gli specialisti stessi da un punto di vista professionale e di dare un ottimo servizio al paziente”. 

Durante questo momento di fermo, a stop alternati, si sono manifestate diverse patologie

A causa del lockdown e dei vari blocchi si sono sviluppate diverse patologie in particolare nelle persone che si sono ritrovate a casa a fare smart working, e che spesso hanno assunto posture errate davanti al computer ma soprattutto non hanno più potuto praticare attività motoria e sportiva. Questa situazione ha fatto sì che si creasseroalterazioni e debolezze muscolari, contratture. Quello che consiglio è, anche da casa, di eseguire esercizi aerobici e soprattutto lavorare sull’elasticità muscolare e sulla mobilizzazione articolare. E’ sicuramente meglio fare un pò di attività in casa, piuttosto che mettersi sul divano a guardare la televisione”.

Giulia Vellani

Leggi anche: