Adolescenti e Genitori, Rete di Prevenzione per la Promozione del Benessere in Adolescenza

Sociale ,

La Rete di Prevenzione è una realtà ormai consolidata sul territorio e che vede la collaborazione tra soggetti istituzionali e non come: Comune di Modena (assessorato Politiche Sociali come capofila, Istruzione, Politiche giovanili, Sicurezza), AUSL, Consulta delle Politiche Familiari, UISP, CSI, CEIS, CIVIBOX, CSV, Coordinamento genitori democratici, Coordinamento Provinciale Genitori, Città e Scuola.
La Rete è nata nell’autunno del 2012 dopo alcuni accadimenti drammatici che avevano visto la morte per overdose di alcuni adolescenti a Modena. All’inizio il lavoro della Rete di Prevenzione per la Promozione del Benessere in Adolescenza era organizzato in tre aree di lavoro nei quali i soggetti coinvolti si confrontavano proponendo progettazioni specifiche: famiglia, scuola e web. Dal 2017 le sue attività sono state inserite nel Piano Pluriennale Regionale acquisendo un importanza e una formalità ancora maggiore. Con la nuova gestione del Centro per le Famiglie, la Rete di Prevenzione è parte integrante del mandato di lavoro del centro.

Oggi le famiglie si trovano a vivere una quotidianità in continuo cambiamento, per certi versi problematica ma non solo. L’adolescenza è di per se una fase particolare nella vita delle famiglie, ancora di più oggi dopo aver attraversato (e concluso?) la pandemia. Gli stessi figli adolescenti stanno sperimentando una realtà a loro sconosciuta con gli strumenti in loro possesso e questo genera in loro nuovi apprendimenti e nuove sfide non sempre facili da affrontare. E’ importante per per il Comune di Modena e per la Rete, affiancare le famiglie proponendo riflessioni e momenti di condivisione che possano essere di sostegno ai genitori in questo momento così difficile per accompagnare la crescita dei loro figli.

Al Centro per le Famiglie è possibile trovare:

  • risposte, opportunità, soluzioni alle difficoltà della vita quotidiana
  • spazi di ascolto in cui sono disponibili operatori con diverse professionalità
  • luoghi di scambio di esperienze tra adulti e famiglie, di sostegno alle competenze genitoriali
  • luoghi di promozione che agevolano le relazioni tra famiglie, associazionismo ed istituzioni

Piccola scuola di amicizia per famiglie, genitori e ragazzi

Ciclo di laboratori “Piccola scuola di amicizia per famiglie, genitori e ragazzi” condotto dal sociologo Stefano Laffi e parte del progetto “FRIENDS. Prendiamo sul serio l’amicizia!”.

Intervistando genitori di adolescenti e ragazzi in merito a come stanno, come vivono Modena e le relazioni in famiglia, sono stati raccolti molti spunti che hanno promosso una riflessione insieme agli operatori che li accolgono nei servizi.
È stato dunque avviato il progetto che si compone di diverse azioni e la Piccola scuola di amicizia è una di queste.
Si tratta di laboratori espressivi aperti a genitori che vogliano partecipare con i propri figli, ma anche a genitori e ragazzi da soli che sotto la guida di Stefano Laffi andranno a “esplorare la più grande e immediata  risorsa di aiuto e felicità che abbiamo, l’amicizia”.

Gli appuntamenti sono presso il Centro per le Famiglie in via del Gambero 77 dalle ore 18 alle ore 20. Gli incontri sono gratuiti previa iscrizione.

  • Martedì 24 ottobre: Scopriamo l’amicizia
    Il primo laboratorio ci consentirà di scoprire l’amicizia  dove non immaginavamo, di riconoscerne i tanti significati e il suo prezioso valore.
  • Martedì 7 novembre: Pratichiamo l’amicizia
    Il secondo laboratorio consentirà di cimentarsi nelle attività che tipicamente alimentano un’amicizia. Sarà come una palestra, dove allenare al meglio i modi di stare insieme.

Gen x vs. Gen Z – Crescere è un gioco da Ragazzi

Quando:

Sabato 27 maggio ore 9.30-12.30


Dove

Centro per le famiglie di Modena (via del Gambero n.77)


Descrizione evento
La proposta del Centro Famiglie di Modena sarà di costruire spazi di confronto e dialogo tra adulti e ragazzi sul tema dei social e del gaming attraverso degli stimoli digitali e non.
L’incontro è rivolto a tutti i genitori, operatori (scolastici, educativi, sociali e sanitari) e tutti i ragazzi della secondaria di primo e secondo grado dell’intera provincia di Modena.
Saremo accolti morbidamente da una gustosa colazione e qualche sorpresa per poi fare un viaggio sul “come si diventa grandi” accompagnati da un dialogo a più voci: operatori del SER-D, una collega Dottore di Ricerca sulla Dipendenza da Internet, i genitori del progetto RI-SO che si raccontano e anche la voce dei ragazzi grazie alla collaborazione della consulta provinciale degli studenti e i ragazzi
del progetto TU.TO.R. del CEIS.
Insieme abbiamo costruito diverse “Pillole” su cui poi insieme potremo ragionare, riflettere, discutere e scambiare pensieri, opinioni ed emozioni.
Pensiamo che il tema sia molto sentito sia dai grandi, che a volte vanno un pò in crisi nel modo in cui i ragazzi vivono e popolano la vita online pur essendo però spesso presenti anche loro in queste realtà, che per i ragazzi, che ci raccontano di aver bisogno e voglia di far sentire la loro voce.
L’affondo sul Ritiro infine servirà per connettere questi temi che riguardano TUTTI con le specificità della tematica. Avremo l’occasione di ascoltare ed ascoltarci.


CollaborAzioni: quando collaborare è la migliore strategia di
intervento possibile

“CollaborAzioni: quando collaborare è la migliore strategia di intervento possibile” è il laboratorio teorico
esperienziale che si svolgerà sabato 6 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso il Centro per le Famiglia di Modena.

Perché venire?

Perché in questo laboratorio attraverso la storia di Letizia rifletteremo sul nostro ruolo come genitori, come operatori (scolastici, educativi, sociali, e clinici) e ci confronteremo su come si fa a scegliere “la cosa giusta” per il bene dei ragazzi..

Ci sono scelte migliori di altre? Insieme esploreremo il senso profondo della collaborazione, le sua fatiche ma anche le sue grandi risorse.

In questo viaggio potremo allora forse scrivere un finale diverso per Letizia? non vi resta che venire per scriverlo insieme a noi.

Il laboratorio nasce dalla collaborazione tra il Progetto RI-SO (AUSL di Modena), il Progetto Tu.To.R (Gruppo CEIS) ed il Centro per le Famiglie di Modena e si chiuderà con un piacevole aperitivo in giardino.


ADOLESCENZA IN PILLOLE. Tre minuti con l’esperto

A cura del Centro per le Famiglie

Gli adolescenti di oggi sentono il bisogno di parlare con uno psicologo?

In collaborazione con Centro Adolescenza AUSL

Nelle scuole medie e superiori di Modena è attivo il progetto “Sportelli scolastici per la prevenzione dedicata e attiva”, ossia uno sportello d’ascolto psicologico dentro la scuola a disposizione di studenti, insegnanti, genitori e di tutto il personale scolastico con lo scopo di promuovere il benessere psicologico dell’individuo fuori e dentro la scuola.
Il coordinamento degli sportelli d’ascolto fa capo al Centro per le Famiglie del Comune di Modena, che ne garantisce il collegamento con i servizi socio-sanitari del territorio, consentendo alla rete di intercettare precocemente situazioni di fragilità.
Alla base di questo progetto c’è un patto di fiducia fondamentale tra insegnanti, genitori e psicologo dello sportello di ascolto, che consente all’operatore di rispettare la riservatezza dei contenuti portati dai ragazzi ma con la fiducia da parte degli adulti che laddove ci siano questioni di una certa rilevanza i genitori verranno avvisati.

Mio figlio è cambiato, non lo riconosco più, a chi mi posso rivolgere?

In collaborazione con Spazio Giovani AUSL

Al Centro per le Famiglie il servizio di Mediazione Familiare offre sostegno alla genitorialità tramite colloqui e consulenze, sia per famiglie in fase di separazione ma anche per genitori e famiglie che stanno attraversando una fase delicata come quella dell’adolescenza. Inoltre tramite il Centro per le Famiglie è possibile accedere a percorsi di counseling e sostegno psicologico tramite i centri convenzionati. Tutti i servizi del centro sono gratuiti su appuntamento.

Essere genitori oggi è un mestiere impossibile?

In collaborazione con Gruppo CEIS

Quando i figli diventano adolescenti in famiglia ci si ritrova a vivere una vera e propria rivoluzione: cambiano abitudini, modi di vivere, il tempo passato insieme, ed è facile come genitori farsi prendere da dubbi e preoccupazioni.
Il Centro per le Famiglie offre informazioni e sostegno alla genitorialità sia nella sua sede di via Del Gambero 77 con i servizi di mediazione e consulenza, ma anche attraverso i gruppi di Genitori in Dialogo gestiti insieme alla Fondazione Ceis, che si trovano durante tutto l’arco dell’anno scolastico nelle scuole di Modena.
I Gruppi vogliono offrire ai genitori interessati uno spazio sicuro senza giudizi, dove è possibile ricevere ascolto, supporto e confronto nella totale riservatezza.

Tra ottobre e novembre 2022, sono stati organizzati tre incontri dove le tematiche trattate sono state scelte sulla base di quanto emerso nei questionari dei cicli di conferenze precedenti, delle riflessioni dei partecipanti alla Rete di prevenzione e dei dati dei report degli sportelli scolastici a.s. 2021-22.

Tra ascolto e dialogo: corpo, affettività e social

Sabato 22 ottobre
ANORESSIA, BULIMIA, OBESITÀ. CHE FARE?
I disturbi del comportamento alimentare sono motivo di grande sofferenza per tante ragazze e tanti ragazzi. Come essere loro vicini e poterli aiutare tempestivamente?

Mercoledì 9 novembre
AMORE TEEN. CORPO, AFFETTIVITÀ E SESSUALITÀ IN TRASFORMAZIONE. CAMBIAMENTI NEI RAGAZZI… E NEI GENITORI

L’adolescenza è un periodo di grande cambiamento per tutta la famiglia. Come relazionarsi con i figli e con le trasformazioni che l’età porta con sé, in un momento in cui anche nei genitori avvengono cambiamenti
importanti del ciclo vitale?

Martedì 15 novembre
GENITORI E
PRE-ADOLESCENTI ONLIFE. GESTIRE PER PREVENIRE

I ragazzi in pre-adolescenza iniziano a utilizzare lo smartphone avendo quindi accesso a internet e a contenuti non sempre adeguati
alla loro età. Come sostenere i genitori e i ragazzi nella gestione dello smartphone e di fronte a una tecnologia che evolve a ritmo sempre più frenetico?

Se vuoi sapere di più sul “Centro per le famiglie” clicca QUI

Leggi anche: