CSI Modena

Scarica l'App per la migliore esperienza su mobile e ricevi tutti gli aggiornamenti!

Scarica

L'integratore sociale a base di sport

CSI Modena

03

Giu

#CsiModenaStories: come lo Sport può cambiare la vita delle persone

Come, lo Sport, può cambiare la vita delle persone?

Noi, del CSI, lo vediamo tutti i giorni. Abbiamo però bisogno di farlo vedere anche a voi. Perchè vi rendiate conto di quanta fatica e di quanta gioia si nascondono dietro ad un’azione sportiva senza limiti né preclusioni, che presuppone analisi, progettazione, collaborazione, investimento, a volte anche rischio. Parafrasando Baden – Poweel potremmo dire che per noi “nulla si fa per sport, tutto attraverso lo sport”.

Iniziamo a raccontarvi le nostre “stories” di sport.
Sport come integrazione, sport come divertimento e gioco, sport come riscatto, sport come volontariato, sport per tutti e di tutti. Ci fermiamo qui, perché le declinazioni dello sport sono davvero infinite.

Iniziamo con la storia di Mattia. Mattia ha 6 anni, ha la sindrome di down, e alle Piscine Pergolesi pratica con Giorgia la TMA, terapia multisistemica in acqua.

 

La seconda storia che vi raccontiamo è quella degli Hombrelobo Basket: un gruppo di amici, di "beer lover", un gruppo di basket amatoriale (loro si definiscono "Scappati di Casa") che all'urlo di "Chi è mio padre?!" si prepara a scendere in campo con tantissimo entusiasmo e simpatia.
Abbiamo trascorso una serata con loro. Ci siamo divertiti, abbiamo riso un sacco, ci hanno travolto durante le riprese: perché quando sono in campo, gli #Hombrelobosway, hanno una sola missione: "il ferro"!
La loro sana follia in questo video.

La terza storia è quella di Yaya, che arriva dal Gambia.
Nel suo Paese si è diplomato e ha studiato inglese e arabo, ma è dovuto fuggire e i motivi li potete immaginare. Yaya ha attraversato il deserto, senza acqua, senza cibo, è arrivato come rifugiato in Italia e a Modena. Al CSI Modena Yaya ha trovato in un certo senso la sua famiglia: dal 2015 è arbitro di calcio e la sua diaria, Yaya, la destina ai bimbi del villaggio da cui proviene, per garantire loro istruzione scolastica ed un futuro migliore attraverso il progetto "Camara Help".
Gli piace molto arbitrare i bambini: durante la sua prima partita qualcuno gli ha urlato "arbitro cornuto", ma lui non capiva cosa significasse. Durante un'altra partita, un bambino è caduto per terra per un fallo e ha iniziato a piangere:"Stai tranquillo, non succede niente, io ci sono, ci sono sempre, sono qui per fischiare e anche per aiutarvi", così lo ha consolato Yaya, che nel 2018 è stato premiato come campione di Fair Play dal CSI.

Quanto ci vuole a diventare amici nella pallavolo? "Poco!". 
Com'è per voi la pallavolo?  "Fantastica e meravigliosa, bella e movimentata. Se uno sbaglia, deve portare le paste. Alcune volte litighiamo, ma pochissime. Gli scherzi più belli? Nello spogliatoio: c'è chi spegne la luce quando facciamo la doccia!".
La quarta storia è quella dei bimbi che giocano alla Villa d'Oro Pallavolo, categoria under11.
Abbiamo trascorso un paio di ore di allenamento insieme a loro, per catturare alcune delle emozioni che li guidano nel condividere insieme la passione per il volley, all'urlo di "ModenaBOOM"!.
Insieme ai giovani pallavolisti, anche Chiara e Daniele, i loro allenatori: "Non siamo solo i loro allenatori, ma anche i loro educatori di vita. Anche questo fa parte della pallavolo. E cerchiamo di farlo insieme alle famiglie, per crescere degli atleti e non solo dei giocatori".

 

La quinta storia che vi raccontiamo è quella di Luca.
Luca ha 24 anni, ha due grandi occhioni blu che esprimono tutta la sua dolcezza. Luca fa il volontario all'Oplà, ha scelto di fare volontariato presso il nostro centro ludico motorio perchè "è un luogo ludico dove i bambini non pensano alla scuola, ai compiti, agli impegni, sono qui per divertirsi e giocare". Luca ha un carico pesante alle spalle, ma oggi la sua vita è ricca di esperienze attive, come quella del volontariato. La sua, è una bellissima storia di riscatto personale. In questo video alcuni frammenti della sua vita all'Oplà.

 

La sesta è una storia di passione, di divertimento, di amicizia e di energia pura. Si chiamano 7 Fighters per rendere omaggio a MilaeShiro: sono tutte mamme pallavoliste e al mercoledì sera, dopo aver fatto da mangiare, messo a letto bambini (e mariti), si trovano per allenarsi duramente a pallavolo nella palestra di Formigine (Modena). Sono cariche, simpatiche, agguerrite, indisciplinate e ritardatarie croniche.
Una cosa è certa: si divertono "da matti"! E sono un bellissimo esempio di sport e divertimento, sano e costruttivo. Di cosa non possono fare a meno? Di portentose creme all'arnica, cerotti e ... brufen! Ma il loro desiderio più grande è uno e uno solo: fare un selfie con Papa Francesco! In questo video un pezzetto di loro.

 

La settima è una storia di sport e di integrazione, dove la pallavolo è a tutti gli effetti uno 'strumento' reale e vivo per imparare l'armonia con se stessi e con il gruppo.
"Mi piace giocare a pallavolo perchè mi aiuta a comunicare anche con le altre ragazze, anche se a volte una non tira la palla bene e io mi arrabbio! Quando gioco mi libero dai pensieri, che mi fanno "girare la testa", e sto bene". E poi c'è anche questa "regola", che dobbiamo sempre dire qualcosa  elo dobbiamo dire in italiano, e questa cosa mi aiuta".
Lo dice Rosy (nome di fantasia).  
"Quando torno a casa dall'allenamento ho il cuore sazio. Perchè vedo i sacrifici che fanno le ragazze, l'impegno, i sorrisi e a volte anche la rabbia che ci mettono".
Ce lo racconta Alessia, operatore sportivo CSI, che tutti i martedì allena le ragazze a pallavolo.  
Un altro bell'esempio di sport e integrazione, il loro.
Un progetto sportivo a firma #CsiModena che coinvolge giovani ragazze in difficoltà attraverso attività di pallavolo, per offrire loro la possibilità di costruire relazioni attraverso lo sport di squadra , per "responsabilizzarle"  rispetto al fatto di frequentare con serietà, costanza e interesse i momenti sportivi, per orientarle e sostenerle nel dare una direzione alla propria vita.
Il progetto sportivo #CsiModena è in parte realizzato grazie ai contributi del Fondo FAMI - Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020.


#CsiModena #CsiModenaStorie #VitaCsi